Milano Marathon. Blue Underwriting Milano: insieme ad Ai.Bi. per i diritti dei minori

Simona Prato, project manager della business unit Blue Underwriting di Milano, racconta le motivazioni che hanno portato l’azienda a correre la Milano Marathon con Ai.Bi. Amici dei Bambini

La Milano Marathon si è conclusa da poco ma l’eco e l’impatto che questa iniziativa solidale ha avuto sui progetti di Ai.Bi. e sulle aziende sostenitrici sono ancora tangibili. La povertà educativa del resto è una emergenza che si affronta con costanza e nel tempo.
Il progetto “Educare il domani” manifesta la costanza di una serie di interventi specifici e continuativi in Italia a favore di bambini e adolescenti che fanno riferimento ai centri “I Pan di zucchero”.
Blue Underwriting è una delle aziende che ha creduto in questo progetto e ha deciso quindi di correre per Amici dei Bambini con una staffetta.
Per conoscere meglio questa realtà e l’impegno di responsabilità sociale, abbiamo intervistato Simona Prato, project manager della business unit Blue Underwriting di Milano.

Responsabilità verso la società

Come professionisti delle assicurazioni, il vostro lavoro è “proteggere”. Perché è importante per Blueunderwriting estendere questo concetto di protezione anche ai diritti dei minori e alla lotta contro la povertà educativa?
“Per un’azienda assicurativa, il concetto di “protezione” non può limitarsi alla copertura dei rischi economici o patrimoniali: implica anche una responsabilità più ampia verso la società in cui opera. Estendere questa missione ai diritti dei minori e alla lotta contro la povertà educativa è importante per diversi motivi.
Innanzitutto, i minori rappresentano una delle categorie più vulnerabili. Proteggerli significa intervenire prima che situazioni di svantaggio si trasformino in disuguaglianze strutturali permanenti. La povertà educativa, in particolare, limita l’accesso a opportunità fondamentali (istruzione, sviluppo delle competenze, inclusione sociale), compromettendo il futuro degli individui e, di riflesso, della collettività.
In secondo luogo, c’è una coerenza valoriale. Un’impresa come Blueunderwriting, che basa il proprio operato sulla gestione e mitigazione del rischio, può interpretare la povertà educativa come un “rischio sociale” di lungo periodo. Investire nella crescita e nella tutela dei minori significa contribuire a ridurre rischi futuri, come disoccupazione, esclusione sociale e instabilità economica.
C’è poi un aspetto di sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa (CSR). Le aziende oggi sono chiamate a generare valore non solo economico, ma anche sociale. Impegnarsi attivamente per i diritti dei minori rafforza la reputazione aziendale, consolida la fiducia degli stakeholder e dimostra un impegno concreto verso obiettivi di sviluppo sostenibile.
Infine, proteggere i minori oggi significa proteggere la società di domani. Favorire l’accesso all’educazione e alle opportunità contribuisce a formare cittadini più consapevoli, competenti e resilienti. In questo senso, Blueunderwriting non si limita a “proteggere” nel breve termine, ma investe nella costruzione di un futuro più equo e stabile.

Insieme verso un traguardo

Nel vostro business la collaborazione è fondamentale. Vedete una somiglianza tra il meccanismo della staffetta sportiva e il modo in cui una comunità d’accoglienza “si prende cura” di un bambino o di un adolescente, passo dopo passo, affrontando imprevisti e ostacoli?
Sì, la somiglianza è molto forte e anche particolarmente significativa. Nel nostro lavoro la collaborazione è essenziale perché nessun attore, da solo, è in grado di gestire l’intero processo: servono coordinamento, fiducia e continuità. Questo richiama direttamente il meccanismo della staffetta sportiva, dove ogni frazionista ha una responsabilità precisa, ma il risultato finale dipende dalla qualità del passaggio del testimone e dalla coesione della squadra.
Allo stesso modo, in una comunità d’accoglienza, la cura di un bambino o adolescente è un percorso condiviso e progressivo. Educatori, operatori sociali, famiglie affidatarie e istituzioni intervengono in momenti diversi, ciascuno con competenze specifiche, ma tutti orientati a un obiettivo comune: il benessere e la crescita del minore. Il “passaggio del testimone” si traduce qui nella continuità educativa e relazionale, fondamentale per garantire stabilità anche quando cambiano le figure di riferimento.
Inoltre, come in una staffetta, il percorso non è mai lineare: possono esserci imprevisti, rallentamenti o ostacoli. È proprio in questi momenti che la forza della squadra fa la differenza. Una comunità d’accoglienza efficace è quella che sa adattarsi, sostenere e riorganizzarsi, senza perdere di vista l’obiettivo finale.
In questo senso, la metafora della staffetta evidenzia bene come la cura sia un processo collettivo, dinamico e continuo, in cui ogni contributo è fondamentale per accompagnare il minore verso un futuro più stabile e autonomo.

Un progetto collettivo

Avevate un obiettivo di raccolta fondi ? come state coinvolgendo la vostra rete di partner e broker in questa sfida solidale? E infine lo staff è stato partecipe di questa iniziativa?
Sì, ci siamo dati un obiettivo di raccolta fondi chiaro e misurabile, proprio per dare concretezza al nostro impegno e poter valutare in modo trasparente l’impatto dell’iniziativa. Non si è trattato solo di una cifra da raggiungere, ma di un traguardo condiviso che rappresenta il contributo concreto che vogliamo offrire alla tutela dei minori e alla lotta contro la povertà educativa.
Per quanto riguarda lo staff, la partecipazione di tutti è stata fondamentale e fortemente incoraggiata. Abbiamo promosso l’iniziativa internamente per favorire il senso di appartenenza e di condivisione degli obiettivi, dando a tutti la possibilità di contribuire, sia attraverso donazioni sia tramite attività di sensibilizzazione. Quando le persone si sentono coinvolte in prima persona, l’impatto dell’iniziativa cresce non solo in termini economici, ma anche in termini di cultura aziendale e coesione interna.
In sintesi, è un progetto che vogliamo vivere come una vera azione collettiva: azienda, partner e collaboratori uniti da un obiettivo comune e da un forte senso di responsabilità sociale.

Oltre il business

Il vostro proposito è distinguervi, al di là degli standard, e investire su rapporti e relazioni: quanto conta per voi restituire valore sociale al territorio sostenendo progetti come quelli di Ai.Bi.?
Per noi restituire valore sociale al territorio non è un elemento accessorio, ma una componente strutturale del nostro modo di fare impresa. Se il nostro proposito è distinguerci attraverso la qualità delle relazioni, questo deve tradursi anche in un impegno concreto verso la comunità in cui operiamo.
Sostenere progetti come quelli di Ai.Bi. – Amici dei Bambini significa dare coerenza a questo approccio: non limitarsi a costruire relazioni professionali solide, ma contribuire attivamente al benessere sociale, soprattutto delle fasce più fragili. È un modo per trasformare i valori in azioni tangibili.
Inoltre, investire nel sociale rafforza anche la qualità delle relazioni stesse. Partner, broker e collaboratori riconoscono e condividono più facilmente un progetto aziendale che dimostra sensibilità e responsabilità. Questo crea un legame più profondo, basato non solo su obiettivi economici, ma su una visione comune.
In definitiva, per noi restituire valore sociale significa generare un impatto positivo che va oltre il business: contribuire a costruire un territorio più equo e inclusivo, e allo stesso tempo consolidare relazioni autentiche e durature.

Il progetto Educare il Domani

L’iniziativa mira a contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza sostenendo le comunità educative per adolescenti e i centri di aiuto alla famiglia “Pan di Zucchero”, ideati da Ai.Bi. oltre 10 anni fa per essere vicina ai bisogni di bambini, ragazzi e famiglie sul territorio.
Per sostenere il progetto Educare il Domani clicca QUI.
Se vuoi fare di più e stare vicino ogni giorno ai bambini e ai ragazzi dei nostri Pan di Zucchero, ricevere informazione periodiche sulle attività, puoi attivare una Adozione a Distanza.

Anche le raccolte fondi create da tutte le staffette che hanno partecipato alla Milano Marathon con Ai.Bi. sono ancora attive !