Moldova, un incontro tra care leaver e istituzioni

(Chisinau) Un gruppo di venti care leaver, provenienti da diverse località del Paese si sono incontrati a Dacia, lo scorso 17 ottobre, nell’ambito di una riunione di lavoro organizzata dall’Associazione Amici dei Bambini Moldova, che si è tenuta nella sala convegni di un albergo di Chisinau.

Gli stessi ragazzi hanno partecipato, durante l’anno, alle varie attività, organizzate dall’Associazione “Amici dei Bambini”, pensate per favorire loro un migliore inserimento sociale.

Scopo dell’incontro era quello di trovare le risposte ai problemi dei care leavers, domande che sarebbero state poste dagli adolescenti alle autorità invitate all’incontro di lavoro – Ministero della Protezione Sociale per il Bambino e la Famiglia ed il Ministero dell’Educazione -.


Le tematiche discusse nell’ambito dell’incontro si sono basate sui documenti necessari per l’immatricolazione agli studi superiori, per i giovani ragazzi che stanno per lasciare l’istituto ed il supporto sociale, informativo ed economico che viene offerto a questi ragazzi da parte dello Stato.

I giovani hanno espresso il loro desiderio di continuare gli studi ed hanno approfittato della presenza alla riunione di Ana Cusnir, rappresentante della Direzione per la Protezione dei Diritti del Bambino di Chisinau, nonché della presenza degli altri adulti e persone di riferimento tra i quali il dottore in psicologia, Grigore Tapu, l’avvocato Octavian Virlan, il direttore del Centro “Betania” di Chisinau – il Signore Ilie Coada. Inoltre, alla riunione è stata invitata anche Aliona Stepan, rappresentante del Centro d’Informazione e Documentazione sui Diritti del Bambino ed una rappresentante di una nota impresa commerciale di Chisinau.

“Non chiediamo esagerate finanze, bensì il sostegno economico che ci permetta di studiare e di soddisfare le nostre esigenze educative”, ha detto Alexei, uno dei care leavers che partecipava alla riunione.

La rappresentante della Direzione Municipale per la Protezione dei Diritti del bambino, Ana Cuþnir, ha menzionato che la municipalità non dispone delle competenze necessarie per intervenire nei casi già esistenti nei vari raion, però ha consigliato i ragazzi, al posto di fare riferimento al Municipio di Chisinau per esserli distribuite alloggi, di appellare alle autorità della località natale, visto che la lista dei sollecitanti è più piccola e dunque, le opportunità di riceverne una risposta concreta è più grande.

L’incontro è finito con il discorso del direttore del Centro Betania, che si è congratulato con i ragazzi per il loro coraggio e per il modo dignitoso in cui questi giovani affrontano i loro problemi.

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