Marocco. Orfanotrofi: un aiuto concreto per i bambini e le loro famiglie

All’interno dei centri in Marocco dove è attivo il progetto “Adotta a distanza i bambini di un orfanotrofio” di Amici dei Bambini, vengono svolte molte attività che sono di supporto anche per le famiglie dei minori accolti

Quando si pensa alla parole “orfanotrofio”, con la complicità di molta letteratura ottocentesca in genere ci si immagina un luogo popolato da bambini poveri e senza futuro, regno di sfruttamento e ipocrisia sociale. Immaginario decisamente romanzato e superato, i cui echi, però, faticano a spegnersi del tutto.

L’obiettivo di tornare in famiglia

Da un lato, è vero, gli orfanotrofi sono i luoghi deputati all’accoglienza dei bambini abbandonati ma, ormai ovunque, la loro funzione è anche quella di offrire loro una nuova opportunità di futuro. Grazie al sostegno di progetti come “Adotta a distanza i bambini di un orfanotrofio” di Ai.Bi., ai minori all’interno dei centri sono garantiti non solo cibo, vestiti e istruzione, ma anche attività formative, supporto psicologico e la possibilità concreta di un futuro differente.
Ma non solo, perché per combattere realmente l’abbandono non bisogna solo curarne “i sintomi” (ovvero i bambini abbandonati) ma anche prevenirne le cause. Per questo, un’attività importante è quella di prevenzione, aiutando i genitori dei bambini in difficoltà nel loro ruolo educativo, accompagnandoli nella crescita dei figli, formandoli e aiutandoli a volte anche economicamente nell’avviare attività che consentano di garantire una vita dignitosa ai figli, che magari si trovano momentaneamente in orfanotrofio per l’estrema povertà del nucleo familiare ma che potranno essere reinseriti all’interno della famiglia nel momento in cui le cose andassero meglio.

La storia di Imane

Un esempio di queste attività arriva dalla storia di Imane, una bambina di 6 anni arrivata in uno degli orfanotrofi con i quali Ai.Bi. collabora, in Marocco, a causa della situazione molto modesta nella quale versava la sua famiglia. La mamma vende legumi nei mercati, mentre il papà è in pensione e, per un problema di salute, non è più in grado di camminare. Per questo, i genitori hanno deciso di affidare la bambina all’orfanotrofio.
Imane è felice di stare nel Centro, si è integrata facilmente e adora correre e saltare la corda. Ride spesso con gli altri bambini e adora partecipare a tutti i giochi e alle attività.
Nel rapporto con gli altri è molto aperta e, anche quando ci sono piccoli disaccordi, cerca sempre di restare calma e trovare una soluzione. Anche con gli educatori è molto aperta e curiosa di porre domande su tutto quello che non capisce: “La loro presenza – dice – mi fa sentire sicura e felce”.
Per Imane, che una famiglia ce l’ha e vi torna quando è possibile, l’orfanotrofio è, allora, un centro accogliente in cui sentirsi sicura e in cui poter crescere. In questo, tutto il personale non si sostituisce alla famiglia, ma diventa un aiuto proprio per la famiglia stessa nell’educazione e nel sostentamento dei figli.
Inoltre, essere in orfanotrofio è l’unico modo per poter frequentare con regolarità la scuola, che Imane ama molto e all’interno della quale ha diversi amici con i quali crescere anche come persona. “Quando vedo un compagno triste o stanco – racconta – cerco sempre di consolarlo e di fargli tornare il sorriso”.

Come partecipare al progetto “Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio” in Marocco?

Se vuoi aiutare le bambine e i bambini degli orfanotrofi o in grave difficoltà familiare a costruirsi un futuro puoi aderire al progetto Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio. Potrai ricevere periodiche notizie e informazioni su di loro e sui loro progressi.
Con meno di un euro al giorno puoi garantire ai 400 minori accolti negli orfanotrofi Akkari e APA, pasti regolari, medicine, la possibilità di andare a scuola e una vita un po’ più simile a quella di “tutti gli altri” bambini del mondo.