Pastorale delle Famiglie. Bassetti (CEI): “Abbiamo bisogno di famiglie capaci di vivere una santità popolare”

Cristina Riccardi (Ai.Bi.): “Occorre testimonianza nuova, positiva ma reale di ciò che significa adottare o accogliere in affido”

Si è tenuto sabato 12 ottobre a Roma l’Incontro Nazionale con la Consulta di Pastorale Familiare della CEI e i presidenti e delegati di movimenti e associazioni, in preparazione del X Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà proprio a Roma a giugno del 2021. Un incontro durante il quale si è verificato il saluto e il ringraziamento a don Paolo Gentili per la fine del suo mandato come direttore nazionale della Pastorale e il saluto con gli auguri a fra Marco Vianelli, che gli è subentrato.

Alla giornata ha partecipato, tra gli altri, anche la vicepresidente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Cristina Riccardi. Nei laboratori sul tema dell’“apertura alla vita ha infatti fatto capolino il tema dell’adozione e dell’affido, come auspicato anche dall’esortazione apostolica Amoris Laetitia.

Nella riflessione introduttiva proposta dal presidente della CEI, il cardinale Gualtiero Bassetti, è stato riproposto un passaggio di un’altra esortazione, la Gaudete et Exsultate, per cui “ogni cristiano, nella misura in cui si santifica, diventa più fecondo per il mondo”. “Non avere paura di puntare più in alto – prosegue inoltre l’esortazione citata da Sua Eminenza – di lasciarti amare e liberare da Dio. Non avere paura di lasciarti guidare dallo Spirito Santo. La santità non ti rende meno umano, perché è l’incontro della tua debolezza con la forza della grazia“. “Abbiamo bisogno – ha poi proseguito Bassetti – di famiglie capaci di vivere una santità popolare; di famiglie sante che popolano le nostre comunità; una santità feriale di cui oggi si avverte la necessità”.


“Passaggi importanti – spiega Cristina Riccardi – perché qui si intravede il senso di quella che possiamo chiamare ‘sterilità feconda’. Occorre oggi una testimonianza nuova, positiva ma reale di ciò che significa adottare o accogliere in affido”.