Rapporto Abbandono: pubblicata l’edizione 2012

I diritti dei maggiorenni abbandonati che escono dagli istituti, tecnicamente chiamati care-leavers (alla lettera, uscenti dal sistema di protezione); la figura dell’intermediario sociale per l’autonomia degli stessi maggiorenni; sperimentazioni di progetti d’accompagnamento del maggiorenne in Paesi come la Romania, la Bulgaria, l’Italia. Questi gli argomenti portanti del nuovo Rapporto 2012 sull’abbandono e i care-leavers, pubblicazione disponibile in inglese sul sito di Childout.org, e sostenuta dal programma 2007-2013 dell’Unione Europea per l’impiego e la solidarietà sociale.

Il rapporto si presenta ricco di tabelle dati e di valutazioni statistiche sulle abitudini dei care-leavers dopo la deistituzionalizzazione, nonché di descrizioni dettagliate dei programmi di intervento a loro favore pianificati nei Paesi europei dove si è svolta la sperimentazione.

«La crisi in atto nei Paesi europei porterà a maggiori dimensioni dell’abbandono e a una riduzione degli investimenti pubblici nelle politiche sociali – scrive Marco Griffini, presidente di Ai.Bi., associazione impegnata nello svolgimento di progetti e che ha partecipato alla stesura del documento –. L’assenza di dati definiti sull’abbandono impedisce ai governi di cambiare il loro corso con un’azione sistematica, mirata ad assumersi responsabilità sui minori senza famiglia. Per questo non possiamo che promuovere, diffondere e credere nelle iniziative come quella descritta in questo libro».


Riportiamo la testimonianza di, Vera, ragazza seguita da uno dei progetti descritti nel libro, per meglio spiegare il lavoro con questi giovani e il valore degli interventi eseguiti a loro favore.

Sono felice che mi sia stata data la possibilità di condividere la mia esperienza di intermediazione sociale. Voglio esprimere quanto mi sia stato d’aiuto incontrare il mio tutor, Carmen, e lavorare con lei: è la persona che mi ha aiutato a trovare un lavoro nel momento in cui più ne avevo necessità.

Grazie a questo impiego, che tutt’ora è in corso, posso permettermi di affittare un appartamento e vivere da sola. Il mio lavoro è meraviglioso, i colleghi sono molto carini con me, offrono sempre il loro aiuto quando ne ho bisogno.

Insieme alla mia tutor Carmen sono entrata in contatto con giovani nella mia stessa situazione. Ci incontriamo regolarmente, parliamo dei nostri problemi e condividiamo i momenti felici, anche discutendo come portare avanti e migliorare una serie di progetti.

Spero che sempre più ragazzi abbiano l’opportunità di vivere esperienze come quella che ho fatto io.

Grazie!

Vera