Bolivia. Le difficoltà, le fatiche, la pazienza del reinserimento familiare

Spesso si pensa che la reintegrazione familiare di un minore di un orfanotrofio sia un percorso semplice e rapido. In realtà, è tutt’altro. La storia di due bambini che, grazie al progetto “Adotta a Distanza i bambini di un orfanotrofio”, hanno iniziato un nuovo capitolo della propria vita venendo reinseriti nella famiglia dei nonni

Come più volte raccontato, tra le attività rese possibili dal progetto “Adotta a Distanza i bambini di un orfanotrofio”, c’è quella di ricerca della famiglia d’origine dei bambini che sono in orfanotrofio e di valutazione di un possibile reinserimento al suo interno.

Valutare e preparare la reintegrazione familiare

Tante volte, infatti, i minori che sono in Istituto hanno una famiglia, di cui magari si sono perse le tracce oppure che sta vivendo un momento di particolare difficoltà che ha reso necessario separarsi dai figli. Gli operatori cercano di ricostruire la vicenda che ha portato all’abbandono di ciascun bambino e bambina e provano a capire se ci sia qualcuno della famiglia, anche allargata, con cui costruire un percorso che porti alla ri-accoglienza del minore. Naturalmente tutto il percorso viene seguito attentamente, sia prima del reinserimento, anche con attività di formazione e sostegni economici, sia dopo, per scongiurare i pericoli di un secondo abbandono.

Un nuovo futuro per due fratelli

Questo percorso di reintegrazione familiare è quello vissuto da due fratellini che, dopo diverso tempo in orfanotrofio, hanno iniziato un nuovo capitolo della propria vita venendo reinseriti nella famiglia dei nonni, all’interno di una comunità rurale situata a diverse ore dalla città. Qui, la vita quotidiana scorre tra la pastorizia delle pecore e il lavoro agricolo, in un contesto profondamente diverso da quello che i bambini conoscevano.
Il monitoraggio di questo percorso non è stato semplice. Ogni visita ha richeisto al team oltre sei ore di viaggio e, una volta arrivati nella comunità, lunghe camminate per riuscire a incontrare la famiglia nei luoghi in cui i nonni portavano al pascolo gli animali.
Ma tutto questo non è stato di freno a un percorso durante il quale l’equipe ha lavorato intensamente sul rafforzamento delle competenze genitoriali della famiglia, insistendo in particolare su temi come igiene, frequenza scolastica, salute e necessità di un’alimentazione sana. Tutti argomenti inizialmente non considerati dagli adulti, ma fondamentali per garantire il benessare e il futuro dei bambini.
Attraverso il dialogo, l’orientamento e un accompagnamento costante, ogni aspetto è entrato a far parte di una rinnovata vita familiare.

Impegno e pazienza

Spesso si pensa che una reintegrazione familiare sia un percorso semplice e rapido. In realtà, è tutt’altro: richiede pazienza, impegno e un monitoraggio attento nel medio periodo. Significa rispettare i tempi della famiglia, comprendere il contesto culturale e accompagnare cambiamenti profondi nella quotidianità.
Il discorso vale tanto per gli adulti quanto per i bambini. All’inizio, per loro è stato difficile abituarsi a un contesto rurale, senza schemi e senza i rumori e il traffico della città. Con il passare del tempo, però, il contatto con la terra, con gli animali e con la natura ha iniziato a trasformare le loro giornate. Oggi, quel silenzio e quella connessione con l’ambiente naturale stanno aiutando a guarire la loro anima e a costruire un’infanzia più serena.
Questa storia ci ricorda che il diritto di vivere in famiglia non è solo un obiettivo, ma un cammino che si costruisce passo dopo passo, con presenza, impegno e grande cura.

Come partecipare al progetto “Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio” in Bolivia?

Se vuoi aiutare le bambine e i bambini degli orfanotrofi o in grave difficoltà familiare a costruirsi un futuro puoi aderire al progetto Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio. Potrai ricevere periodiche notizie e informazioni su di loro e sui loro progressi.
Con meno di un euro al giorno puoi garantire ai 30 bambini del centro Niño Jesús pasti regolari, medicine, la possibilità di andare a scuola e una vita un po’ più simile a quella di “tutti gli altri” bambini del mondo.

E ricorda: come ogni donazione, anche le Adozioni a Distanza di Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.