Salerno. Docenti a scuola di accoglienza: formarsi per includere

La Fondazione Maria Piscopo Gallozzi e Ai.Bi. Amici dei Bambini insieme per diffondere la cultura dell’accoglienza e dell’adozione. Un’occasione di crescita condivisa per tutta la comunità scolastica

Si chiama “A scuola di accoglienza: formarsi per includere”, il percorso di formazione rivolto a tutto il personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Salerno partito il 10 febbraio, promosso e sostenuto dalla Fondazione Maria Piscopo Gallozzi ETS.
Attraverso questo corso, la Fondazione, insieme ad Ai.Bi. Amici dei Bambini, in collaborazione con il liceo Genovesi-Da Vinci (che ospita gli incontri), la rete Lisaca e il Coordinamento Care, mira a diffondere informazioni e buone pratiche sul delicato tema delle adozioni. Docenti e famiglie adottive segnalano spesso, infatti, difficoltà nella comprensione e nella gestione dei bisogni specifici degli alunni con storia adottiva, soprattutto nei momenti delicati dell’inserimento e del percorso scolastico.

Accoglienza consapevole e benessere emotivo

“I minori adottati – spiega Lucia Pappalardo della Fondazione Maria Piscopo Gallozzi – presentano caratteristiche e necessità peculiari che richiedono risposte educative mirate, fondate su una conoscenza approfondita del percorso adottivo, della storia personale e del contesto familiare”.
Il percorso è aperto a docenti di ogni ordine e grado, referenti per l’adozione e per l’inclusione, personale educativo, dirigenti scolastici. La partecipazione di figure professionali diverse arricchirà il confronto e permetterà di costruire una visione condivisa e operativa. L’obiettivo è quello di promuovere una cultura dell’accoglienza consapevole, di fornire strumenti sia teorici sia pratici per il benessere emotivo e l’apprendimento degli alunni adottati, favorire il dialogo tra scuola, famiglia e territori, consolidare strategie educative e rafforzare la figura del referente per l’adozione. Inoltre, l’ambizione è quella di elaborare un Protocollo interno di istituto per l’accoglienza.

Conoscere i vissuti dei minori adottati

Il primo incontro si è tenuto martedì 10 febbraio. A discutere di adozioni, la psicologa di Ai.Bi. Giovanna Buonocore: “Il mio intervento è stato finalizzato a sottolineare quelli che sono i vissuti dei minori adottati, in genere molto diversi ma legati da alcune affinità, per far comprendere quanto lungo e ricco di passaggi sia il percorso che ha portato alle adozioni. In quest’ottica le sinergie vanno potenziate per poter garantire il massimo dell’inclusività”.
I prossimi incontri sono in programma per martedì 10 marzo e martedì 14 aprile, e avranno come argomenti la lettura e l’applicazione delle Linee di indirizzo ministeriali; gli strumenti operativi per l’accoglienza e la gestione delle criticità e un confronto con esperti.

Un’occasione di crescita per tutti

“Questa iniziativa – ha spiegato Antonella Spadafora, responsabile Regione Campania di Ai.Bi. – non vuole essere solo un corso di formazione, ma un’occasione di crescita condivisa per tutta la comunità scolastica: un tempo e uno spazio per riflettere, confrontarsi e costruire buone pratiche educative, affinché ogni studente possa trovare nella scuola un luogo in cui sentirsi accolto e riconosciuto”.
“La Fondazione Mario Piscopo Gallozzi porta avanti il suo cammino di attenzione, cura e sostegno alle persone più fragili, trasformando la sua memoria in azioni concrete di bene – ha detto Enrico Gallozzi, Fondatore e Presidente della Fondazione. La collaborazione con Ai.Bi. – Amici dei Bambin, organizzazione che da oltre quarant’anni opera a fianco delle famiglie adottive e dei minori in difficoltà, arricchisce il progetto di una professionalità riconosciuta a livello nazionale e internazionale, offrendo alla scuola strumenti e prospettive preziose per costruire un’autentica cultura dell’accoglienza”.