Mondiale dei figli, Francia 800mila, Italia 474mila

Trento. Al via il Festival della Famiglia. De Palo (Forum Famiglie): “In Trentino un’attenzione diversa alla famiglia”

Parte oggi la sesta edizione della manifestazione, incentrata quest’anno sul tema “Interconnessioni territoriali e sviluppo locale. Il capitale generato dalle reti”. Al Castello del Buonconsiglio anche il presidente della Provincia autonoma, che ha ribadito l’impegno della politica trentina per “non far sentire le famiglie sole”

Mondiale dei figli, Francia 800mila, Italia 474milaAi nastri di partenza la sesta edizione del Festival della Famiglia, organizzato nel capoluogo trentino dall’Agenzia per la Famiglia della Provincia autonoma di Trento, con il patrocinio del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministria. La manifestazione, in programma presso il Castello del Buonconsiglio, vanta ormai una certa solidità in ambito nazionale e non fa che confermare l’interesse e l’importanza del tutto particolari sul tema che la Provincia trentina conferisce da tempo a tutto ciò che ruota attorno alla realtà della famiglia.

Non a caso, quest’anno, il tema centrale sarà “Interconnessioni territoriali e sviluppo locale. Il capitale generato dalle reti”, con un esplicito riferimento alla necessità sempre più urgente di creare e sviluppare relazioni sul territorio per produrre effetti benefici anche per le famiglie e venire incontro, così, alle loro necessità. Accanto a questo macro-ambito, la due giorni di incontri ribadirà l’importanza dei contatti sociali ed economici tra istituzioni e famiglie, ma pure per i nuclei familiari tra loro.

Il presidente del Forum nazionale delle Associazioni Familiari, Gianluigi De Palo, ha sottolineato, a margine dell’evento, come a Trento ci sia “un’attenzione diversa alla famiglia”. Da parte sua, l’arcivescovo della Diocesi di Trento, mons. Lauro Tisi, ha tenuto a ribadire che la “famiglia è l’elemento più sano della società ed è solo la rete familiare a permetterci di imparare a sbagliare e a ridimensionare il nostro ego”.


Un commento all’appuntamento è giunto anche dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, che da parte sua ha ricordato l’impegno costante dell’istituzione da lui guidata per “non far sentire le famiglie sole”. Rossi ha accennato anche al ‘sistema-famiglia’ creato dalla Provincia trentina, che non si ferma all’organizzazione di servizi come nidi e scuole materne, ma che “vuole stare accanto alle famiglie rispetto al compito più difficile che è quello della sfida educativa quotidiana”.

Come sottolinea Radio Vaticana in un articolo sul proprio sito web, la kermesse sarà il momento propizio per presentare il primo Network nazionale dei Comuni amici della famiglia, promosso dall’Agenzia per la famiglia della Provincia autonoma di Trento, dal comune di Alghero e dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, che si occuperà della promozione del progetto sul territorio nazionale. Obiettivo dell’accordo sarà, in una prima fase, riorientare e sensibilizzare le amministrazioni comunali nazionali ed europee alle politiche di benessere familiare e, parallelamente, avvicinare le stesse all’acquisizione della certificazione “Comune amico della famiglia”, tramite l’adesione al Network.

Un’opportunità – come ha spiegato a Radio Vaticana Luciano Malfer, responsabile per l’Agenzia provinciale per la Famiglia – per quelle realtà amministrative che si sono impegnate nell’inserire l’obiettivo strategico del ‘family friendly’ all’interno del proprio piano comunale. Un’iniziativa che è nata sulla base dell’esperienza territoriale trentina, dove l’80% degli abitanti vive in comuni che hanno un rapporto aperto e costruttivo con le realtà familiari, collaborando insieme a stendere progetti e strategie.

Il primo dicembre, alle ore 14.30, presso il Palazzo Geremia del Comune di Trento, è previsto un incontro del Forum nazionale delle Associazioni Familiari, nel quale saranno presentati alcuni progetti che potrebbero aiutare le famiglie a rendere meno complicato lo svolgimento dei propri compiti, in modo particolare quelli sociali, educativi ed economici.