Walter Veltroni. “L’intercapedine delle adozioni internazionali: un apparato normativo che non funziona più ed è motivo di frustrazione delle coppie”

veltroni-aibi-gabicce (2)“Da una parte c’è un grande desiderio di genitorialità, dall’altra una quantità immensa di bambini soli e di famiglie che vorrebbero accoglierli: in mezzo la burocrazia e le lungaggini che trasformano gli iter adottivi in vere e proprie odissee e in processi interminabili. Con la catastrofica conseguenza di scoraggiare le coppie: da qui il calo di coloro che si avvicinano alla adozione pari al 30%”.

Lo ha detto Walter Veltroni, intervenendo alla “XXIII Settimana delle Famiglie di Ai.Bi., Amici dei Bambini che si sta svolgendo a Gabicce e che si concluderà il 30 agosto.

Il crollo delle adozioni “non è da addebitare– ha precisato Veltroni – ad un calo di altruismo da parte delle famiglie italiane bensì c’è un apparato  normativo che evidentemente non funziona e che è motivo di frustrazione per le coppie stesse”.


Per questo “vi assicuro che lo snellimento degli iter burocratici sarà un tema  su cui– ha promesso Veltroni – attirerò l’attenzione del Governo nazionale e del Premier Renzi in prima persona affinché smuova questa ‘intercapedine’ tra  l’immensa quantità di bambini soli e il grande desiderio di genitorialità”.

L’accoglienza è “la cartina tornasole – ha aggiunto –  e la frontiera di civiltà di una società moderna. Per questo un Paese come l’Italia non può permettersi di non favorire la genitorialità. Abbiamo un bisogno urgente di aumentare il numero di adozioni e fare ogni cosa in nostro potere per renderlo possibile”

Chiunque abbia un cuore e un cervello – ha precisato Veltroni-  e magari anche collegati fra di loro, non può non avere a cuore il dramma della solitudine dei bambini e lo sviluppo del Paese che dipende da loro”.

Veltroni ha, infatti, evidenziato che in Italia l’incremento demografico è pari a zero mentre l’età media si allunga sempre di più “Quindi i bambini- ha detto -, le adozioni sono la nostra speranza. Senza di loro il Paese non ce la fa”

Veltroni ha anche parlato del film a cui sta lavorando “I bambini sanno”.

“Nel mio nuovo lavoro cinematografico – ha spiegato – intervisto bambini dell’età compresa tra i 9 e 12 anni, una fascia di età molto delicata, in cui se non seguiti e ascoltati si creano delle ferite che poi si portano dietro per sempre”.

I bambini al giorno d’oggi vengono ascoltati poco “quando basta cominciare a fargli qualche domanda – ha continuato – e loro iniziano a parlare e a raccontare il mondo visto dai loro occhi che è molto più nitido di quello degli adulti”.

Veltroni ha quindi intervistato Johan Ferruccio, il piccolo coprotagonista di un video diventato virale “Sulla poltrona del Papa” nel quale si racconta l’ incontro del fratellino  con il Pontefice.