Yanko, dall’adozione all’impegno per gli altri: “Una rete di ascolto che non lascia mai soli”

Arrivato dalla Bulgaria nella sua famiglia a otto anni, oggi è fondatore e presidente di Campania in Ascolto, associazione che promuove il diritto alla salute mentale e la cultura dell’accoglienza adottiva

La storia di Yanko racchiude il senso profondo dell’adozione che può diventare risorsa e trasformazione al servizio degli altri. Originario della Bulgaria, arrivato in Italia all’età di otto anni nella sua famiglia di Castellammare di Stabia – famiglia ancora oggi molto vicina ad Ai.Bi. (delegata al forum delle famiglie Campania) – Yanko ha saputo fare della propria storia un punto di forza.

Una mano tesa in aiuto

Oggi, a un passo dalla laurea in psicologia, è presidente e fondatore della neonata associazione Campania in Ascolto, un ente non profit nato dai giovani per i giovani, con il supporto di uno staff senior, per garantire il diritto alla salute mentale e contrastare il disagio in un territorio dove i servizi territoriali sono spesso difficilmente accessibili.
Un totale di una ventina tra professionisti e professioniste, psicologi, psicoterapeuti, medici: “Siamo nati in concomitanza con il Pride 2025 quando ci siamo presentati al pubblico con lo slogan “La salute mentale non si improvvisa” – ricorda Yanko -. Campania in Ascolto è, come dice la parola, una rete di ascolto, un ponte che non lascia mai soli. Non vogliamo sostituirci alla presa in carico clinica o alle strutture sanitarie, ma operiamo come un vero e proprio centro di prossimità e presidio di prima necessità”.

Supporto, ascolto e formazione

Con un bacino di utenza che conta tra le 500 e le 800 persone a settimana, l’associazione offre una prima accoglienza gratuita e indirizza poi gli utenti verso la presa in carico più idonea sul territorio.
E tra i servizi più rilevanti e di recente attuazione, Yanko ricorda con soddisfazione il supporto SOS Chat. “È una chat dedicata, un servizio di primo livello, non diagnostico, attivo in fasce orarie strategiche – racconta – dalle 14:15 alle 16:30 e dalle 20 alle 2 di notte, per coprire i momenti in cui le strutture pubbliche non sono operative o possono essere congestionate”.
L’associazione organizza anche webinar formativi e corsi online gratuiti per famiglie, giovani e operatori sociali, “all’interno dei quali ho voluto inserire moduli dedicati proprio alla cultura e al tema dell’adozione perché sia qualcosa che le famiglie scelgano in modo consapevole”.

La ricchezza dell’adozione

Per Yanko, lui lo sa bene, l’adozione è un percorso complesso che richiede un grande lavoro tra operatori, famiglia e minore, al di là della volontà di accogliere. “Il passato di un figlio o di una figlia può essere un castello incantato o un fantasma – dice, con immagini evocative ma dirette al cuore di uno degli elementi del processo adottivo – : personalmente non mai stata una persona che rimugina e questo vale anche nei mondi affettivi. Per questo non ho un particolare desiderio, ad esempio, di tornare in Bulgaria: se un mondo affettivo si chiude, è inutile tornarci sopra”.
Dal piglio energico e pragmatico, Yanko intende contribuire a suo modo per portare anche a Sud e in Campania nello specifico, la cultura dell’accoglienza adottiva e pensa che un giorno potrebbe essere bello organizzare un festival dell’adozione.
“Ho capito in prima persona che le fragilità legate alle proprie origini e alla propria storia non devono rimanere una ferita che paralizza, ma possono diventare la chiave per decidere consapevolmente chi si vuole essere”. E conclude: “Noi, figli con l’adozione, non siamo nati e basta: le famiglie le abbiamo scelte”.

A cura del team di Adozione Internazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.