Il ricordo di Padre Marella e le testimonianze dei bambini del Pan di Zucchero di Monghidoro

Ai.Bi. promuove per giovedì 30 settembre l’incontro “La forza della carità”, in onore del Beato Olinto Marella, alla presenza del Vescovo di Bologna, Card. Zuppi, e con la musica e le testimonianze dei bambini del doposcuola “I Talenti”

Ed ora senza vergogna, pur essendo un professore di filosofia, stendo il mio nero cappello di feltro per avere qualche elemosina a favore dei miei poveri”.
(Don Olinto Marella).

Si terrà giovedì 30 Settembre, alle ore dalle ore 16.00, l’incontro “La forza della carità” in onore e in ricordo di Padre Olinto Marella.
I ragazzi e le ragazze che frequentano il Pan di Zucchero “I Talenti” di Monghidoro accoglieranno il vescovo di Bologna, Card. Matteo Zuppi, proprio tendendo in alto ciascuno un cappello nero, in ricordo e in onore del Beato Don Olindo Marella, quel sacerdote professore di filosofia ancora oggi presente nel cuore dei bolognesi per la sua dimostrazione di generosità, per l’amore e per la cura dedicati ai più bisognosi, per le opere di carità che ha compiuto in tutta la sua vita.

L’esempio della vita del Beato Don Olino Marella

Nato nel 1882 in una famiglia benestante a Pellestrina, un’isoletta poverissima della laguna veneta, fin da ragazzo dimostra di voler aiutare i tanti bisognosi della sua terra. Anni dopo, conseguita la Laurea in Teologia e Filosofia, nel 1904 è ordinato sacerdote.
Arrivato a Bologna nel 1925, inizia a esercitare il suo apostolato nella periferia della città, fra i più poveri e i più derelitti. Si fa mendicante, pur insegnando filosofia nei Licei più prestigiosi della città fino al 1948, per raccogliere denaro da destinare alle opere di carità. Bologna risponde con trasporto e generosità alle richieste del piccolo sacerdote che, tenace e indomito, percorre la città con la sua biciletta nera.
Nel corso degli anni (morirà nel 1969) Don Marella riesce a creare una complessa organizzazione, tuttora efficiente, dove trovano vitto e alloggio poveri di ogni genere, bambini e ragazzi con percorsi famigliari dolorosi, persone provate dalle dipendenze.
A un anno di distanza dalla proclamazione di Don Marella a Beato, l’Associazione Ai.Bi., attraverso il centro servizi Pan di Zucchero di Monghidoro ha condiviso con i ragazzi del doposcuola “i Talenti” una riflessione sui tesori di questa straordinaria figura che, nel nome di Cristo, ha operato con accoglienza, amore, carità e umiltà, dandoci testimonianza che tali valori possono costruire un regno di fratellanza e abbattere muri e frontiere che spesso costruiamo nel nostro cuore.

Il convegno dedicato da Ai.Bi. a Padre Marella il 2 ottobre

Prima di iniziare il Convegno dedicato al Beato Don Marella, i bambini e le bambine del Pan di Zucchero esprimeranno le loro impressioni, frutto delle riflessioni e degli approfondimenti fatti nelle settimane e nei mesi precedenti, e ci sorprenderanno per ciò che con la loro semplicità sapranno comunicarci.
Il programma prevede i saluti istituzionali (nelle figure del Sindaco e del Parroco) e l’intervento del Vescovo S.E. il Cardinale Matteo Zuppi, che benedirà la mostra “Padre Marella una presenza nei nostri cuori”.
Seguiranno la relazione introduttiva del professor Adriano Monari dal titolo “La forza della carità, significato e vita di Padre Marella” e le testimonianze di Iginio Olivieri, ex allievo dell’Opera di Carmela e Saverio Calabrese, famiglia accogliente. Concluderà l’evento la dott.ssa Silvia Cocchi, responsabile dell’ufficio scuola dell’Arcidiocesi di Bologna.
A sorpresa un finale in musica: un figlio adottivo ci allieterà con un brano al violino, come segno di un frutto che ha potuto nascere attraverso l’accoglienza.

L’evento è organizzato nell’ambito del progetto “I Talenti” realizzato da Amici dei Bambini con il sostegno del Comune di Monghidoro, dell’Unione dei Comuni di Savena Idice e della Curia di Bologna.

(foto: vaticannews.va)