Rottamazione cartelle 2026: presto una sanatoria anche per IMU, TARI e multe

Il Ministero delle Finanze ha approvato l’estensione della pace fiscale ai debiti comunali come IMU; Tari, multe amministrative e stradali. Rimane, però, ai singoli comuni la libertà di aderire all’iniziativa

La sanatoria delle cartelle esattoriali è ormai un provvedimento che ciclicamente viene proposto per cercare di incassare i soldi di multe e sanzioni non riscosse, togliendo gli aggravi dati da interessi di mora, sanzioni e aggio sulle somme dovute che, nel tempo, possono avere portato gli importi a cifre molto elevate.
La possibilità di aderire all’ultima rottamazione (la rottamazione-quinquies 2026, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026/L. 199/2025) si è da poco conclusa (le domande andavano inviate entro il 30 aprile) ma la buona notizia è che, per la prima volta, la sanatoria fiscale potrebbe essere estesa ai debiti verso gli enti locali. L’idea ha ricevuto l’approvazione del MEF all’interno degli emendamenti al decreto fiscale, e la norma è ora in attesa dell’analisi della commissione Bilancio e, infine, dell’ok definitivo del parlamento.

Unico meccanismo centralizzato

Finora, infatti, le varie “rottamazioni delle cartelle” valevano per la riscossione dei crediti da parte dello Stato, mentre gli enti locali potevano attivare solo delle proprie rottamazione da gestire autonomamente. Una soluzione che, date le difficoltà operative, è stata molto poco applicata.
La novità introdotta con la finanziaria 2026, invece, attribuisce ai Comuni e alle Regioni l’autonomia per varare una propria sanatoria, applicabile a tutti i carichi di natura locale. Mala la vera innovazione in arrivo è l’intenzione di applicare a questi tributi lo stesso meccanismo centralizzato già rodato a livello nazionale. Una richiesta fortemente voluta dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia (ANCI), che punta a coinvolgere direttamente l’Agenzia delle Entrate-Riscossione istituendo un iter informatico e standardizzato valido in tutta Italia, pur lasciando ai singoli enti la libertà di aderire o meno.

Sanatoria per Tari, IMU, Tasi e multe stradali

Per garantire al cittadino la massima trasparenza, tra le pendenze che potranno beneficiare di questa agevolazione fiscale rientrano:

  • IMU (Imposta municipale propria) e TASI;
  • TARI (Tassa sui rifiuti);
  • ICP e canoni patrimoniali unici (occupazione suolo pubblico e affissioni);
  • Multe e sanzioni amministrative legate a violazioni del Codice della Strada;
  • Tributi speciali regionali (es. tassa auto, canoni idrici, addizionali IRPEF regionali non versate).

Se la misura diventerà legge, riguarderà i debiti affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I Comuni interessati avranno tempo fino al 30 settembre per comunicare la loro adesione. Come nelle precedenti rottamazioni, i contribuenti pagheranno solo l’importo dovuto, restando a loro carico esclusivamente le spese di notifica e un modesto contributo aggiuntivo (tra 2 e 4 euro) per coprire i costi di procedura.