Nuovo progetto Ai.Bi. in Ghana: al via l’iniziativa per la tutela dei minori e il reinserimento familiare

Finanziato dalla CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali), il programma di cooperazione punta a contrastare l’istituzionalizzazione e a supportare oltre 8.500 beneficiari attraverso il rafforzamento delle famiglie e delle reti di protezione sociale

Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS annuncia l’avvio in Ghana del progetto di cooperazione internazionale “Un sistema che si prende cura: rafforzare l’infanzia tra istituzioni e famiglie”. L’iniziativa, finanziata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), nasce con il duplice obiettivo di promuovere il processo di de-istituzionalizzazione dei minori e di consolidare un sistema di protezione dell’infanzia che metta al centro il ruolo fondamentale della famiglia.
Il progetto avrà una durata di 18 mesi e si concentrerà nelle aree sensibili della Greater Accra e della Regione Centrale. L’intervento vede Ai.Bi. nel ruolo di capofila, supportata da un solido partenariato con C.I.F.A. Centro Internazionale per l’Infanzia e la Famiglia ETS e OAfrica.

Contrastare le cause dell’allontanamento minorile

Nonostante i recenti passi avanti del Ghana sul fronte dei diritti dell’infanzia, permangono gravi criticità sociali. Povertà multidimensionale, lavoro minorile e disgregazione familiare continuano ad alimentare il fenomeno dell’istituzionalizzazione dei bambini, spesso legata a cause prevenibili come lo stigma o la disabilità. In piena sinergia con il processo di riforma promosso dal governo ghanese, il progetto di Ai.Bi. mira a fornire soluzioni alternative, sostenendo la transizione verso un modello di cura familiare, capace di garantire ai minori un ambiente di sviluppo sicuro e stabile.

Le attività previste

La strategia d’intervento si articola su più livelli, coinvolgendo in modo diretto sia le istituzioni pubbliche che le famiglie e le strutture di accoglienza locali. Le attività principali includono

  • Capacity building istituzionale: formazione e aggiornamento tecnico per il Dipartimento per l’Assistenza Sociale (DSW) e il Ministero per il Genere, i Bambini e la Protezione Sociale (MoGCSP).
  • Sostegno al reinserimento familiare: fornitura di assistenza psico-sociale, legale e supporto pratico alle famiglie vulnerabili per agevolare il ritorno a casa dei minori.
  • Empowerment economico: avvio di attività generatrici di reddito e percorsi di mentoring per garantire l’autonomia finanziaria delle famiglie a rischio.
  • Riqualificazione dell’assistenza: innalzamento degli standard qualitativi nelle strutture residenziali ancora operative.
  • Sensibilizzazione nazionale: lancio di campagne mirate per promuovere l’affido familiare e prevenire l’abbandono.

Oltre 8.500 beneficiari per il diritto a crescere in famiglia

L’impatto atteso del progetto è significativo, con oltre 8.500 beneficiari diretti tra minori istituzionalizzati, genitori, caregiver, funzionari pubblici e operatori sociali. Il programma porterà benefici concreti ai bambini vulnerabili attualmente ospitati in istituti come la Royal Seed Home, la Osu Children Home, la Accra High School e la Nyamedua Children’s Home, prestando particolare attenzione ai minori con disabilità.
Attraverso il potenziamento delle competenze tecniche e il miglioramento del coordinamento inter-istituzionale, Ai.Bi. e i partner di progetto si prefiggono di rafforzare l’intero sistema pubblico ghanese nella gestione dei casi di tutela minorile e nell’adozione nazionale. L’obiettivo finale è garantire che ogni bambino veda rispettato il proprio diritto fondamentale: crescere all’interno di una famiglia accogliente e adeguata, superando definitivamente la logica dell’istituzionalizzazione.