Denatalità: a Singapore, 50 mila euro per ogni nuovo nato

La città-stato asiatica ha annunciato che darà l’equivalente di quasi 50mila euro per ogni nuovo nato, nell’arco dei suoi primi 17 anni di vita. Asili meno costosi e più facilità a comprare casa le altre misure a sostegno della natalità

La denatalità è un fenomeno allarmante che ormai coinvolge un bel pezzo del mondo: l’Italia, ormai è noto, è tra i Paesi più colpiti, diventato il secondo al mondo con la popolazione più anziana, dopo il Giappone. Tra le nazioni più in difficoltà dal punto di vista delle nascite c’è anche Singapore, dove il tasso di fertilità è sceso al minimo storico di 0,87 figli per donna (secondo gli ultimi dati Istat anche l’Italia sta facendo segnare il suo minimo storico con 1,14 figli per donna), contendendosi un poco lusinghiero primato con Corea del Sud, Honk Kong e Macao, tutti sotto l’1% (si tenga conto che il livello di sostituzione demografica viene collocato attorno a 2,1 figli per donna).

50mila euro in 17 anni

Naturalmente, tutti questi Paesi stanno provando ad adottare delle soluzioni per contrastare il calo demografico e invertire la tendenza, finora con risultati non molto soddisfacenti.
Ecco, allora, che Singapore ha provato a rilanciare con una proposta che per dimensioni e impegno al momento non ha eguali: il Primo Ministro Lawrence Wong ha infatti annunciato durante il National Day Rally (un tradizionale discorso tenuto per illustrare lo stato del Paese, sulla falsariga del discorso sullo Stato dell’Unione del Presidente degli Stati Uniti) l’intenzione di dare alle famiglie in cui nasce un nuovo bambino quasi 70 mila dollari di Singapore (circa 50mila euro) nell’arco di 17 anni.
La cifra verrebbe suddivisa in vari momenti della crescita del bambino, con un “baby gift” alla nascita di 10mila dollari e una cifra analoga per finanziare l’istruzione.
Oltre all’aiuto economico, il governo prevede di aumentare sensibilmente i giorni di congedo parentale retribuito, ridurre le rette degli asili nido e rendere più facile per le giovani coppie l’acquisto della prima casa.

Il problema della casa

Come scrive Il Post commentando la notizia, quello della casa è uno dei principali ostacoli all’autonomia dei giovani, perché la città-stato è grande 730 km quadrati (poco più della metà del comune di Roma) ma ha una popolazione di 6 milioni di abitanti. L’enorme densità fa sì che le abitazioni disponibili siano poche e che una coppia debba aspettare “anche 4 o 5 anni prima di trovare un appartamento”.
In totale, sempre secondo Il Post, il governo di Singapore stima di dedicare alla misura per favorire la natalità l’equivalente di quasi 5 miliardi di euro nel prossimo anno fiscale.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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