Repubblica Democratica del Congo: l’epidemia di Ebola peggiore della storia!

Con oltre 2500 vittime, l’attuale epidemia di ebola è la peggiore mai vissuta dal Paese africano. Dall’inizio del contagio, “ogni 30 minuti muore una persona”. L’appello di Papa Leone XIV

Nel silenzio dei più, l’epidemia di Ebola continua a mietere vittime in Repubblica Democratica del Congo. Vittime, evidentemente, che non godono dell’attenzione del mondo e che difficilmente trovano spazio nelle home page dei siti internet o nelle pagine di giornali. Tutto questo nonostante le dichiarazioni di Julien Harneis, coordinatore senior delle Nazioni Unite per l’emergenza Ebola, che ha certificato come l’epidemia abbia causato finora oltre 2.500 vittime e si stia diffondendo in maniera esponenziale su un territorio che, oggi, è già più grande dell’intera Francia.

Un morto ogni 30 minuti

Se non bastasse questo scenario, ancora più forti sono le parole di Tom Fletcher, Sottosegretario generale per gli Affari umanitari e coordinatore degli aiuti di emergenza delle Nazioni Unite, che- come riporta Avvenire – ha sottolineato come nelle zone più colpite il virus uccida “una persona ogni 30 minuti” e non accenni a fermarsi, arrivando alle porte del Sud Sudan e del Centrafica.
L’appello dei diplomatici è alla comunità internazionale affinché  “si svegli”, mandi maggiori aiuti e stanzi più fondi per aiutare una terra già martoriata da decenni di guerra civile e di povertà.

La più grave epidemia di ebola nella storia del Congo

Le difficoltà, oltre alla scarsità dei materiali, sono amplificate dall’atteggiamento di gran parte della popolazione, che non crede all’esistenza del virus e non vuole sottostare alle principali indicazioni di prevenzione, specie quando queste impediscono di seppellire personalmente i propri cari.
Dall’inizio del contagio si sono verificati già centinaia di casi nei quali la popolazione si è scagliata contro gli operatori sanitari, rendendo ancora più complicato il lavoro di chi prova a contrastare la furia del virus.
Colpisce in modo particolare che almeno 160 di questi sanitari sono stati contagiati e 43 sono morti.
Come noto, per questo ceppo del virus non esiste una vaccinazione e, sebbene siano iniziati dei testi anche sulla popolazione, l’epidemia viaggia a un ritmo decisamente maggiore rispetto alla risposta sanitaria.
Con queste dimensioni, già a luglio l’attuale epidemia di Ebola è diventata la più grave nella storia della Repubblica Democratica del Congo.

L’appello di Papa Leone XIV

Un richiamo a tutta la comunità internazionale su ciò che sta avvenendo in Repubblica Democratica del Congo è arrivato da Papa Leone XIV, che durante l’Angelus di domenica 23 agosto ha detto: “Nella mia preghiera ricordo spesso la Repubblica Democratica del Congo, in particolare per il diffondersi dell’epidemia di Ebola che purtroppo sta provocando molte vittime. Incoraggio una risposta da parte della Comunità internazionale, che coinvolga anche le comunità locali nell’opera di prevenzione, per salvare tante vite umane”.

A cura degli espatriati e dei referenti di Ai.Bi. presenti nel Paese.
Amici dei Bambini opera in Repubblica Democratica del Congo dal 2008 con progetti di cooperazione e Adozione a Distanza.