Bambini adottati e inserimento scolastico: come preparare l’ingresso a scuola

L’accoglienza, l’integrazione e il successo formativo del bambino possono essere garantiti solo attraverso un processo di collaborazione tra famiglia, istituzione scolastica, Servizi Territoriali, Enti Autorizzati e gli altri soggetti coinvolti

Molti dei bambini adottati, soprattutto tramite adozione internazionale, arrivano in Italia già in età scolare. Le loro esperienze pregresse, a volte segnate da trascuratezza e sofferenza rendono necessario un approccio educativo mirato.

Non tutti i bambini adottati presentano le medesime caratteristiche. Ogni minore è un mondo a sè, con specifiche peculiarità e bisogni. Il rischio, infatti, può essere quello di generalizzare. Spesso questi bambini sono erroneamente etichettati come BES (Bisogni Educativi Speciali), ma il loro percorso richiede solo attenzioni diverse e vanno accompagnati con strumenti specifici e grande umanità.

A fornire alle scuole un indirizzo mirato a favorire il diritto allo studio delle alunne e degli alunni adottati ci pensano le linee guida del MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito, vediamo insieme alcuni punti particolarmente interessanti anche per le famiglie.

Possibilità di deroga ai tempi di inserimento

“I bambini e i ragazzi arrivati per adozione nazionale e internazionale – si legge nel documento – qualsiasi sia la loro età, hanno bisogno di essere accolti nel nuovo sistema scolastico con modalità rispondenti alle loro specifiche e personali esigenze legate alla comprensione del nuovo contesto familiare che si va formando e alla conoscenza dell’ambiente sociale che li sta accogliendo.

Anche al fine di facilitare e supportare la costruzione dei legami affettivi con le nuove figure genitoriali, sarà possibile procrastinare l’inizio del percorso scolastico di alcuni mesi. Le tempistiche effettive di inserimento vengono decise dal Dirigente scolastico, sentito il team dei docenti, in accordo con la famiglia e con i servizi pubblici e/o privati che sostengono e accompagnano la stessa nel percorso adottivo.

“Particolare attenzione – sottolinea il MIM – va prestata ai casi riguardanti i bambini adottati, sia nazionalmente che internazionalmente, aventi tra i cinque e i sei anni di età e che presentano particolari fattori di vulnerabilità. Per tali bambini, e solo in casi circostanziati da documentazione che ne attesti la necessità, è prevista la possibilità di deroga dall’iscrizione alla prima classe della primaria al compimento dei sei anni e la possibilità di rimanere un anno in più nella scuola dell’Infanzia”.

La scelta della classe di inserimento

Anche la fase della scelta della classe d’inserimento è ritenuta di fondamentale importanza per un corretto e sereno svolgimento del percorso scolastico del bambino.

Al fine di scegliere la classe di inserimento più idonea, le linee suggeriscono di tenere conto di tutte le informazioni raccolte nel dialogo della scuola con la famiglia dell’alunno e anche delle relazioni dei servizi che accompagnano la fase post-adottiva.

“Il Dirigente deciderà la classe d’inserimento in accordo con la famiglia, recependo, se presenti, i pareri dei professionisti che seguono la famiglia stessa, considerando anche la possibilità, in casi particolari (ad es. carente scolarizzazione pregressa, lingua d’origine molto diversa dall’italiano) di procedere ad un inserimento in una classe inferiore di un anno a quella corrispondente all’età anagrafica, anche se presunta”.

L’importanza di una prima “buona accoglienza”

La buona accoglienza –  chiariscono gli esperti del MIM -può svolgere un’azione preventiva rispetto all’eventuale disagio nelle tappe successive del percorso scolastico.

È per questi motivi che assume grande importanza la relazione della scuola con le famiglie degli alunni, famiglie in questo caso portatrici di “storie differenti” e in grado di dare voce alle “storie differenti” dei propri figli.

L’accoglienza, l’integrazione e il successo formativo del bambino che è stato adottato a scuola possono essere garantiti solo attraverso un processo di collaborazione tra famiglia, istituzione scolastica, Servizi Territoriali, Enti Autorizzati e gli altri soggetti coinvolti tra cui bisogna annoverare anche le Associazioni Familiari cui sovente le famiglie fanno riferimento.

Al fine di agevolare tale lavoro di rete, è auspicabile che ogni Istituzione scolastica individui un insegnante referente sul tema opportunamente formato”.

 Alcune buone prassi utili ad agevolare il percorso scolastico

Il MIM fornisce infine, alcune buone prassi dedicate al progredire dell’alunno nel suo percorso scolastico ma che sono  molto utili in ogni momento formativo.

  • Mantenere una particolare cura dei rapporti scuola-famiglia, mediante la predisposizione di incontri iniziali e in itinere per favorire la comunicazione e monitorare i progressi nella maturazione personale e negli apprendimenti.
  • L’individuazione di un insegnante all’interno del consiglio di classe che possa rappresentare un riferimento privilegiato per il ragazzo e per la sua famiglia.
  • L’attivazione tempestiva di interventi ad hoc (potenziamento linguistico, acquisizione del metodo di studio, percorsi individualizzati consentiti dalla normativa), quando si ravvisino difficoltà nell’apprendimento all’inizio di un nuovo ciclo scolastico.
  • Una particolare attenzione al clima relazionale di classe, attraverso attività che sensibilizzino gli studenti all’accoglienza, alla valorizzazione delle diversità e all’inclusione.

 A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”. Richiedi Informazioni sull'Adozione Internazionale