Max Laudadio e la famiglia aggrediti nella loro casa

Intrusione violenta e scontro fisico: il conduttore ferito per difendere la famiglia. Ai.Bi. si stringe attorno al suo storico sostenitore.

Nuova disavventura per Max Laudadio, storico (ex) inviato di Striscia la Notizia, Aladin sul palco di un fortunatissimo musical, autore del libro “Il cantico delle formiche”ma, soprattutto, amico di lunga data di Ai.Bi. e grande sostenitore dell’adozione internazionale, fin da quando, nel 2010, fece un’inchiesta sulla chiusura delle Adozioni in Romania partendo proprio da una denuncia di Amici dei Bambini.

L’aggressione durante la notte

Laudadio è stato vittima di un’aggressione mentre si trovava nella sua casa, in provincia di Varese: un uomo si è introdotto di notte nella sua casa e, secondo la ricostruzione pubblicata dal sito Fanpage, è arrivato fin nella stanza della figlia, che si trovava lì con il fidanzato dopo aver festeggiato il 55° compleanno proprio di Max.
Quest’ultimo, accorso per via delle grida, ha ingaggiato con lo sconosciuto uno scontro fisico che ha portato, con l’aiuto del fidanzato della figlia, a immobilizzare l’uomo e consegnarlo alle forze dell’ordine intervenute, ma ha anche costretto Laudadio ad andare in ospedale per farsi visitare.
Sempre secondo Fanpage, i medici, fortunatamente, avrebbero riscontrato solo “alcuni edemi alle corde vocali e una serie di contusioni riportate nel corso dell’aggressione”.

La solidarietà di Amici dei Bambini

Anche l’aggressore è stato portato in ospedale per alcune ferite riportate, mentre, una volta che la situazione si è calmata ed è passato lo spavento, Laudadio ha affermato di conoscere di vista l’uomo, residente in zona e già noto per alcuni problemi di tossicodipendenza.
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Laudadio ha affermato di ritenere che il vero obiettivo dell’intrusione dell’uomo fosse la moglie, Loredana Bonora, dal oltre 10 anni sindaca del paese in cui si trova la casa.
A Max, la moglie e tutti i suoi familiari va l’abbraccio e la solidarietà delle famiglie e dei collaboratori di Ai.Bi. Amici dei Bambini, con l’augurio di riuscire presto a dimenticare anche questa brutta avventura e di ritrovarsi ancora una volta insieme in nome del comune impegno per i bambini abbandonati.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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