Ucraina. La Russia bombarda l’Accademia delle scienze nel centro di Kiev

Nuovo attacco sull’Ucraina, colpiti edifici nel centro della capitale e altre strutture a Bucha e Kharkiv. Almeno 3 i morti e 28 i feriti, tra i quali nove bambini tra i 3 e i 15 anni. Una donna muore anche nel bombardamento dell’Accademia

Nei colloqui e nei discorsi riguardanti la guerra in Ucraina, giustamente la parola “pace” ricorre quasi sempre, perché quello è l’obiettivo finale. La realtà del campo, però, racconta una storia molto diversa, nella quale la parola “pace” non compare nemmeno lontanamente.
Basta guardare il cielo di Kiev, rosso per i riverberi delle fiamme, per rendersene conto. L’ultima attacco, in ordine di tempo, è quello che ha colpito, in pieno giorno, la sede dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina, un edificio storico che si trova nel centro della capitale e che è diventato in fretta il “simbolo” dell’ultimo attacco.

Nuove armi più distruttive

Il drone caduto sull’accademia è arrivato in pieno giorno, ma anche durante tutta la notte precedente sull’Ucraina sono stati lanciati, secondo quanto riportato dall’Aeronautica ucraina, 165 droni. Oltre un centinaio sono stati intercettati dalle difese aeree, ma tanti hanno colpito diversi edifici della città e della regione provocando almeno tre morti e 8 feriti. Una delle vittima è stata una donna coinvolta proprio nel bombardamento dell’Accademia, che ha provocato anche altri 6 feriti tra i quali 3 bambini. Secondo Il Post, il bombardamento ha colpito anche “un edificio del ministero dell’Istruzione e un centro medico che si trova di fronte alla Corte costituzionale”. La percentuale maggiore di droni andati a bersaglio dipende anche dal nuovo tipi di ordigni esplosivi, spinti da un motore a reazione che permette di raggiungere una maggiore velocità e rende molto più complicato intercettarli.

Un esercito di oltre un milione e mezzo di uomini

Anche questo è un indizio di come tutti gli sforzi della Russia siano sul fronte dell’implementazione delle armi e degli sforzi per continuare la guerra. Non stupisce, quindi, la notizia uscita nelle ultime ore dalle agenzia russe che confermano la firma di Putin su un decreto per il reclutamento di 15mila nuovi soldati. In questo modo, il totale delle forze armate arriva a un milione e 550mila; se si aggiunge anche il numero del personale civile delle forze armate, il totale sale fino a superare le 2 milioni e 400mila unità.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai.Bi. è presente in Ucraina dal 1999.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati quasi 5 anni. In questo tempo moltissimi bambini sono morti o sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.

Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.

Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

[foto in apertura © State Emergency Service of Ukraine. dsns.gov.ua]