Neet in Italia il fenomeno arretra ma resta una sfida per i giovani

Nel 2025 in Italia il tasso scende al 13,3%, rispetto al 25,7% del 2015. Ma sono ancora oltre un milione i giovani coinvolti nel fenomeno

Buone notizie arrivano dal mondo dei Neet quei giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non si formano e non lavorano. Secondo il grafico pubblicato sulla pagina della Fondazione Gigroup, dal 2018 al 2025 il loro numero sembra essersi ridotto di ben 894 mila unità. Nel 2018, infatti, in Italia, i giovani Neet erano circa 2,1 milioni, pari al 23,2% della popolazione di riferimento, ma nel 2025 li troviamo diminuiti a circa 1,18 milioni, con un’incidenza del 13,3%.

La guardia deve comunque rimanere alta, perché pur evidenziando un cambiamento in positivo, come si legge nella specifica del grafico, il miglioramento recente non elimina la rilevanza strutturale del fenomeno con 1.178 milioni di giovani fuori dal mondo del lavoro, dell’istruzione e della formazione.

Se volgiamo lo sguardo a livello europeo, secondo quanto riportato da Eurostat, nel 2025 la quota di giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non lavoravano e non partecipavano a percorsi di istruzione o formazione era pari all’11,0%, in diminuzione rispetto al 2015 quando erano il 15,2%.

Tra il 2015 e il 2025, il tasso di Neet è diminuito in 22 dei 27 Paesi dell’Unione europea. La riduzione più significativa è stata registrata in Italia, con una diminuzione di 12,4 punti percentuali, dal 25,7% al 13,3%.

Tre progetti per aiutare i neet in Lombardia

Ai.Bi. Amici dei Bambini è partner in Italia di diversi progetti posti in essere per aiutare i giovani Neet a ritrovare la propria strada.

  • Zero Neet RISE (Reactivate, Inspire, Skill, Empower) che vede capofila la Fondazione Clerici e che ha l’obiettivo di “intercettare” almeno 50 Neet sul territorio del sud Milano ASSEMI, (San Donato, San Giuliano, Colturano, Melegnano), con il successivo ingaggio e riattivazione in attività formative, ricreative ed educative. RISE sostiene chi si sente fermo, disorientato o senza fiducia, con percorsi di crescita personale, formazione e inserimento lavorativo.
  • Lab Future Net che vede capofila CIOFS con Gi Group ha l’ obiettivo di sensibilizzare sia i giovani sia le famiglie sul fenomeno e intercettare 80 Neet sul territorio di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo insieme agli altri enti del partenariato. Il progetto Lab Future Neet – Laboratori di Futuro nasce per intervenire sui giovani tra 15 e 29 anni fuori dai percorsi scolastici, formativi e lavorativi, intercettarli, ingaggiarli e favorire la loro riattivazione. È finanziato da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Banca Intesa col Programma Zero Neet.
  • Verso lo ZeNeet, sul territorio di Crema e Cremona, Ai.Bi e la Cooperativa AIBC con il Consorzio SOL.CO e gli altri enti del partenariato hanno l’obiettivo di intercettare e ingaggiare circa 130 Neet.

Ai.Bi., come partner strategico delle iniziative, soprattutto per le attività di coinvolgimento, accompagnamento e motivazione dei beneficiari, nella fase iniziale opererà direttamente nei luoghi di aggregazione formale e informale frequentati da giovani e potenziali Neet del territorio, attraverso la presenza di operatori e operatrici di prossimità, con l’obiettivo di intercettare i ragazzi e le ragazze più fragili, costruire relazioni di fiducia e favorire l’accesso alle opportunità offerte.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Educare il domani. Un progetto per contrastare la povertà educativa

Anche questa iniziativa rientra in “Educare il Domani”, il progetto di Ai.Bi. Amici dei Bambini nato per contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza, sostenendo le comunità educative come Padre Mario e i centri di aiuto alla famiglia “Pan di Zucchero”.