Giornata dell’Alfabetizzazione: perché leggere e scrivere è ancora un diritto negato a milioni di bambini

L’8 settembre ricorre la giornata internazionale istituita dall’Unesco per ricordare l’importanza dell’alfabetizzazione, obiettivo principale delle attività del progetto Educare il Domani

L’8 settembre si celebra la Giornata internazionale dell’Alfabetizzazione, istituita dall’UNESCO nel 1965 per ricordare l’importanza del processo di insegnamento e apprendimento delle competenze di base della lettura, della scrittura e del calcolo.
Se, infatti, saper “leggere e scrivere” per molti Paesi occidentali è un fattore dato quasi per scontato, la realtà dei fatti racconta un’altra storia: secondo l’Unesco, nel 2024 nel mondo si contavano 739 milioni di giovani e adulti senza competenza alfabetiche di base, mentre 4 bambini su 10 non raggiungevano il livello minimo di competenza in lettura.
Ma è sbagliato pensare che il problema riguardi solo i Paesi a basso o medio reddito, perché anche in Italia l’Istat ha indicato come nel 2022 il 21,4% degli studenti non raggiungeva il livello base di lettura, mentre diverse altre statistiche suggerivano che il 37% degli adulti tra 25 e 64 anni fosse sotto il livello minimo di alfabetizzazione.

Il peso del Covid e delle disuguaglianze

Storicamente, nel tempo la situazione è migliorata per quanto riguarda gli adulti, mentre per i minori la pandemia ha avuto un ruolo decisivo nel peggiorare le cose: la Banca mondiale ha rilevato che, nei Paesi a basso e medio reddito, la “learning poverty” è salita fino al 70% nella simulazione del 2022, contro il 57% del 2019.
L’analfabetismo e la scarsa alfabetizzazione non colpiscono tutti allo stesso modo. L’Unesco osserva che le donne rappresentano circa due terzi degli adulti che non sanno leggere e scrivere, segno che il divario educativo resta profondamente segnato dal genere. Inoltre, il peso maggiore della mancata alfabetizzazione si concentra in regioni come l’Africa subsahariana e l’Asia centrale e meridionale.

Perché è un’emergenza

La lettura è una competenza fondamentale per studiare, lavorare, orientarsi tra le informazioni e partecipare alla vita pubblica. Quando manca, il diritto all’istruzione resta incompleto e si allargano le disuguaglianze sociali, economiche e di genere. Ecco perché, oggi, l’alfabetizzazione non è solo una questione di scuola, ma si tratta di una vera e propria misura della qualità della cittadinanza e della capacità di una società di non lasciare indietro i bambini più fragili.
Per questi motivi, in tutti i progetti di Cooperazione Internazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini, così come per quanto riguarda i progetti di Adozione a Distanza, la tutela del diritto allo studio è uno degli obiettivi principali. Il pagamento delle rette scolastiche, la distribuzione del materiale didattico necessario, la fornitura delle divise, ove necessario… sono azioni che vengono regolarmente svolta dal personale locale e dai cooperanti all’interno degli orfanotrofi con i quali Ai.Bi. opera.

La campagna di Ai.Bi. Educare il Domani

Ma da qualche anno, proprio alla luce dell’incidenza che questo problema ha anche verso i bambini e i ragazzi del nostro Paese, Ai.Bi. ha lanciato la grande campagna “Educare il Domani”, che raccoglie tutte quelle azioni pensate per contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza.
Sono gli stessi motivi per i quali, oltre 10 anni fa, erano stati creati i Centri Servizi per la Famiglia “I Pan di Zucchero”, spazi gratuiti di educazione e sostegno rivolti a bambini, ragazzi e giovani a rischio di esclusione sociale gestiti da figure educative, professionisti, volontari e famiglie del movimento di Amici dei Bambini.
Oggi il progetto si è esteso anche alle comunità per adolescenti e a tutti quei progetti che si svolgono direttamente sui territori e che, da Bolzano a Cagliari, da Salerno a Brescia, offrono sia occasioni di aggregazione e supporto psicologico e materiale per i ragazzi, sia momenti di confronto e di sensibilizzazione per genitori, insegnanti, educatori e tutta la società.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Educare il domani. Un progetto per contrastare la povertà educativa

Anche questa iniziativa rientra in “Educare il Domani”, il progetto di Amici dei Bambini nato per contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza, sostenendo le comunità educative come Padre Mario e i centri di aiuto alla famiglia “Pan di Zucchero”.