Fame di Mamma. Il profumo del riscatto: una storia di terra, cura e nuovi inizi

Un gesto di attenzione da una mamma verso un’altra mamma; un modo per augurare “buon viaggio” e ricordare quanto condiviso insieme; un invito a non dimenticare chi si è. Anche tutto questo è parte del progetto “Fame di Mamma”

Ci sono pomeriggi in cui le stanze delle comunità di accoglienza di Ai.Bi. Amici dei Bambini e della Cooperativa AIBC si riempiono di un’aria diversa. Succede quando il progetto Fame di Mamma (la campagna per dire basta all’abbandono che sostiene le strutture di accoglienza in Italia), grazie all’attività di ortoterapia, prende la forma della terra, dei rametti di rosmarino sfregate tra le dita e del profumo aspro e vivo degli agrumi.

La cura parte da sé stessi

Proprio durante l’ultimo laboratorio di ortoterapia, il gruppo delle mamme si è ritrovato intorno a un tavolo per fare qualcosa che va ben oltre il semplice lavoro manuale: regalarsi del tempo. Impastando il sale, gli olii essenziali e le scorze colorate, hanno creato due scrub speciali per il corpo, uno al rosmarino e uno agli agrumi. In quel momento, mentre le mani lavoravano, hanno avuto l’opportunità di richiamare alla mente uno dei mantra del lavoro educativo, che spesso queste donne dimenticano: per potersi prendere cura dei propri figli, bisogna prima di tutto imparare a prendersi cura di se stesse.
Mentre il laboratorio finiva, tra i barattoli pronti e i profumi che ancora riempivano la stanza, è accaduto qualcosa di meraviglioso.

Un augurio che va oltre

Mamma Chiara ha preso i suoi scrub appena finiti e ha deciso di non tenerli per sé. Ha pensato a Sara, un’altra mamma della struttura che purtroppo non aveva potuto partecipare al laboratorio perché era al lavoro. Mamma Sara in questi giorni sta preparando gli scatoloni, con il cuore pieno di trepidazione: ha finalmente ottenuto una casa tutta sua, un tetto sicuro dove ricominciare una nuova vita in completa autonomia insieme ai suoi due figli.
Consegnandole quel piccolo pacchetto profumato, Mamma Chiara le ha fatto il regalo più grande: un augurio di vera sorellanza. Voleva che quegli scrub fossero la prima cosa da mettere nel nuovo bagno, un dono pratico ma soprattutto un promemoria per i giorni a venire. Come a dirle: “Quando sarai nella tua nuova casa e la fatica si farà sentire, fermati un momento. Ricordati di te”.

Grazie al sostegno di tutti

In questo passaggio di mano in mano c’è tutta l’anima dei progetti sostenuti da Fame di Mamma. C’è una donna che guarisce e che, mentre impara a volersi bene, insegna a un’altra a fare lo stesso. C’è il traguardo immenso di una casa conquistata e la certezza che, anche fuori da qui, queste mamme non saranno mai più sole.
Tutto questo fiorisce ogni giorno grazie a Voi, che con il vostro sostegno e la vostra vicinanza rendete possibili questi percorsi di rinascita. Ogni barattolo di scrub, ogni chiave che gira nella toppa di una nuova casa, porta anche la vostra firma.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Sostieni il progetto “Fame di Mamma”

Grazie ai sostenitori a distanza del progetto “Fame di Mamma”, Ai.Bi. può aiutare nelle sue comunità molte madri con i loro figli, bisognose di aiuto.
Diventa anche tu un sostenitore: puoi farlo con una donazione  di 10 euro al mese, aderendo al progetto di Adozione a Distanza “Fame di Mamma”.