Abbiamo deciso di adottare: serve frequentare i corsi di formazione degli enti e confrontarsi con altre famiglie?

Cara Ai.Bi,

con mia moglie Lucia abbiamo deciso di adottare. Una decisione non facile dal punto di vista emotivo e alla quale siamo arrivati dopo meditate riflessioni. Pensiamo che sia il modo più alto e giusto per dare una casa a un bambino abbandonato. Nello stesso tempo ci rendiamo conto che non è una cosa semplice ne’ per il bambino che arriva da un Paese con usi costumi completamente diversi e con un proprio background ‘complesso’ dato da anni in istituto e di solitudine; sia per noi del tutto impreparati a fare da genitori. Abbiamo sentito di incontri con enti e famiglie “preparatori”. E’ utile frequentare corsi di formazione presso gli enti autorizzati? Funzionano davvero?

Grazie

Andrea

 


Caro Andrea,

che meravigliosa notizia: grazie a voi un altro (o più bambini) torneranno ad essere figli!

Per quanto riguarda le tue perplessità, sono del tutto fondate e condivisibili. Per questo è una sola la risposta alle tua domanda sull’utilità di frequentare i corsi di formazione degli enti autorizzati: assolutamente si! Certamente!. Gli enti autorizzati hanno la specificità e l’esperienza per informare e formare gli aspiranti genitori adottivi su tutto quanto ruota intorno all’adozione internazionale: dall’abbandono dei bambini alle eventuali conseguenze dell’istituzionalizzazione. L’adozione è una  scelta complessa da assumersi con consapevolezza e disponibilità ad accogliere un bambino abbandonato.

Inoltre, è utile se non fondamentale anche la condivisione dell’esperienza di altre coppie adottive, poiché permette di avere una nuova visuale sull’ottica dell’adozione: non solo si potranno assimilare spunti di riflessione, ma anche assaporare la quotidianità delle famiglie che hanno già adottato.

Questo darà la possibilità alle coppie di lenire molte ansie, vedendo che altri genitori hanno affrontato e superato situazioni anche impegnative. Ovvio, però, che ogni bambino sarà una persona a se’, con sue caratteristiche e con sue esperienze personali passate, presenti e future, e solo vivendo  con lui se ne potranno conoscere le reali caratteristiche.

Il contatto con altre famiglie sarà lo strumento utile per non sentirsi soli e per dare la giusta dimensione alle evenienze da affrontare con l’accoglienza di un bambino nella propria famiglia.

Con la speranza di rincuorato e incoraggiato a “buttarti” in questa meravigliosa avventura quale è l’adozione internazionale

Cordiali saluti

Ufficio stampa