Adozione internazionale. Il Coronavirus mette a rischio la sopravvivenza del sistema

“Adozione 3.0” chiede al Governo sette milioni per sei mesi di garanzia. Griffini (Amici dei Bambini) “Difficile fare previsioni”

Marco Griffini Presidente Amici dei BambiniL’adozione internazionale nella morsa del Coronavirus. Tremila famiglie in attesa, frontiere chiuse e bambini bloccati nei Paesi di origine. E mentre i fondi sono esauriti, gli enti autorizzati chiedono misure urgenti al Governo: sette milioni per sopravvivere. La situazione, drammatica, la fotografa Luciano Moia per Avvenire.

“Una situazione – scrive Moia – che non solo rischia di allungare a tempo indeterminato l’approdo dei bambini nel nostro Paese, ma anche di mandare in default l’intero sistema delle adozioni. Ilmondo del terzo settore, com’è noto, non dispone di riserve economiche per poter resistere a catastrofi come questa. Nel caso degli enti che si occupano di adozioni, senza le risorse derivanti dai contributi delle coppie non è possibile andare avanti”.

“Se questa crisi proseguirà ancora a lungo, rischiamo di chiudere tutti. Si tratta davvero di una situazione difficilissima – spiega allo stesso Moia Pietro Ardizzi, portavoce di “Adozioni 3.0”, la cabina di regia che raccoglie 47 enti autorizzati – Per questo abbiamo chiesto al ministro per la famiglia, Elena Bonetti, un sostegno per coprire i costi vivi della nostra attività per i prossimi mesi. In un anno le nostre spese toccano complessivamente i 14 milioni. Chiediamo una garanzia per sei mesi, cioè sette milioni, un intervento che ci permetterebbe di far fronte al pagamento del personale, al sostegno delle attività con le famiglie e alle spese che dobbiamo comunque continuare ad affrontare per le nostre delegazioni nei Paesi esteri”.

“In questa situazione è difficile fare previsioni sui tempi – osserva Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini ma non potremo resistere a lungo. Bisogna anche considerare che, quando riusciremo a ripartire in Italia, l’effetto del contagio continuerà a farsi sentire negli altri Paesi, dove adesso è in fase iniziale. E poi si tratta di capire quando potranno ripartire i voli. A giugno, a settembre?”.