Adozione internazionale: quanto mi costi?

Nella lettera recentemente inviata dagli Enti autorizzati al Presidente della Regione Piemonte Cota viene contestata la scelta di aver creato l’ARAI-Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali. Realizzata con un ingente investimento di denaro pubblico, l’ARAI riceve i fondi destinati all’incentivo delle adozioni internazionali, escludendo in questo gli enti privati che operano nella Regione e che offrono gli stessi servizi. Questi stessi fondi avrebbero potuto essere direttamente distribuiti agli Enti.

Le agevolazioni concesse dalla Regione all’ARAI consentono ovviamente all’Associazione di contenere notevolmente i costi per i servizi resi in Italia.

In particolare la Regione ha individuato tre fasce di reddito a cui far corrispondere tre importi: prima fascia, valore ISEE inferiore a 24mila euro, 400 euro; seconda fascia, valore ISEE da 24mila euro a 36mila euro, 800 euro; terza fascia, valore ISEE superiore a 36mila euro, 1200 euro. Le cifre sono irrisorie rispetto a quelle praticate dagli enti privati fra cui:


–          Amici dei Bambini: 4000 €

–          Associazione  Bambini Chernobyl: 1550,00€

–          Associazione Enzo B: 3600 + 2400 €

–          Adozione Internazionale “Brutia”: 2949,28 €

–          Istituto La Casa: 2500 €

–          Associazione N.A.A.A.: 5000 €

Come si può notare, anche chi appartiene alla fascia di reddito più alta si trova a dover corrispondere all’ARAI una somma che è di gran lunga inferiore rispetto ai costi praticati dagli gli altri enti autorizzati.

Le tariffe in questione sono palesemente inferiori a quelle applicate dagli altri enti autorizzati non solo nelle altre Regioni italiane ma anche – ed è questo che preoccupa – nella stessa Regione Piemonte. Le coppie adottive che scelgono di essere accompagnate dalla ARAI, persino se rientrano nella più alta fascia di reddito, si trovano a corrispondere quasi tremila euro in meno rispetto alle coppie che scelgono gli altri enti.

E’ evidente che questa situazione è determinata dai fondi regionali che la Regione Piemonte destina all’ARAI e che consentono all’Agenzia di contenere la quota del costo dei servizi riversata sulle coppie.”

Tutto il testo della lettera inviata dagli Enti al Presidente Cota è disponibile al seguente link: https://www.aibi.it/ita/adozioni-internazionali-piemonte-i-presidenti-degli-enti-chiedono-parita-di-trattamento/.