Adozione internazionale. Con le vacanze preadottive sarà possibile l’adozione anche per i single?

tribunale di livornoNapoli, il Tribunale per i Minorenni da il via libera ad una donna single per l’adozione internazionale di una bimba bielorussa di 11 anni, che la donna da due anni prende in affido per quattro mesi all’anno nell’ambito dei programmi per aiutare i bambini esposti alla radiazioni di Chernobyl.

Il decreto di idoneità depositato martedì è il secondo in due anni rilasciato dai giudici napoletani e si riferisce all’ ex articolo 44 della Legge 184/1983 che disciplina l’adozione in casi particolari e tutela il rapporto che si crea nel momento in cui il minore viene inserito in un nucleo familiare con cui in precedenza ha già sviluppato legami affettivi.

Sono sempre di più, infatti, le persone non sposate e i single che si rivolgono ai magistrati per vedere riconosciuto l’affetto e l’impegno di cura che li lega a bambini di cui si occupano nell’ambito di programmi internazionali di affido temporaneo, molti con i Paesi dell’Est: bambini che vivono in istituto all’estero possono costruire quei legami con gli aspiranti genitori italiani.

Dai “soggiorni terapeutici” alle  “vacanze preadottive”, aperte anche ai single, un passo necessario se vogliamo dare una risposta concreta al male dell’abbandono.

“Ci sono tantissimi bambini in istituto, già grandicelli, che nessuno chiede, nessuno vuole. Vogliamo impegnarci a trovare una famiglia anche per loro? Vogliamo almeno provarci o siamo convinti che ci si può solo rassegnare a lasciarli diventare adulti da soli, senza la carezza di una madre e di un padre?” – sono le parole di Marco Griffini,  presidente di Ai.Bi.  da sempre a sostegno delle vacanze pre-adottive  –  “Quando si fa un’adozione nazionale è previsto un periodo di affidamento soprattutto se il minore è già grandicello. Si tratta di trasportare lo stesso sistema anche nell’adozione internazionale attraverso le vacanze preadottive” .

E del resto a chiederlo sono gli stessi Paesi di provenienza dei minori, come Colombia e  Cina che già organizzano programmi di vacanze pre-adottive. Altri Paesi “accettano” la possibilità di adottare minori conosciuti durante i soggiorni solidaristici. Ma la coppia deve seguire la procedura “normale” di richiesta e ottenimento del decreto di idoneità. E’ il caso della Russia, della Moldova e della Ucraina.

Dopo gli “anni di piombo” delle adozioni internazionali, ora con la nuova CAI, ci si augura che vengano ripresi i contatti con i Paesi esteri per dare una ulteriore e concreta speranza alle migliaia di bambini abbandonati al loro destino negli istituti e alle altrettante persone desiderose di dare una casa e una famiglia a questi minori che nessuno vuole.

Per approfondimenti leggi anche “Le vacanze pre – adottive. Una soluzione per l’accoglienza dei minori grandicelli con l’ adozione internazionale. Cina e Colombia in prima linea”.
Fonte  Corriere della Sera