Adozioni internazionali. Carra (Pd) scrive a Renzi: “Non delegare la gestione dell’accoglienza a soggetti privi di quei sentimenti che devono sempre accompagnare vicende come queste”

carra pdDoveva essere l’“incontro della vita”, quello dell’11 aprile, per 51 bambini congolesi  e i loro genitori adottivi italiani. Invece si è trasformato in una “caccia al tesoro”, con informazioni “date in modo volutamente confuso, incompleto e frettoloso”. L’“incomprensibile comportamento” della Commissione Adozioni Internazionali è oggetto della lettera che il deputato del Partito Democratico Marco Carra ha scritto al premier Matteo Renzi. Il testo – pubblicato sul profilo facebook dell’esponente Pd giovedì 5 maggio – chiede che quanto accaduto l’11 aprile sia “oggetto di attenta valutazione parlamentare”. Soprattutto alla vigilia dell’arrivo di altri bambini adottati dal Paese africano, dato ormai per imminente. In vista di questo evento, Carra chiede a Renzi di vigilare e di non delegare “la gestione dell’arrivo a soggetti privi di quei sentimenti che devono sempre accompagnare vicende come queste”. Di seguito il testo integrale della lettera.
Caro Matteo,

come sai, l’11 aprile scorso sono arrivati in Italia 51 bambini/e congolesi per essere ricongiunti ai loro genitori. Tuttavia, se da un lato si deve esprimere tutta la felicità immaginabile per la ricomposizione di queste famiglie, dall’altro lato è giusto rilevare che le modalità attraverso le quali i genitori si sono ricongiunti ai loro figli ed alle loro figlie sono state del tutto inadeguate per quello che doveva essere considerato “L’INCONTRO DELLA VITA” per genitori e bambini. C’è chi, giustamente, ha definito il ricongiungimento una sorta di “caccia al tesoro”, tanti sono stati i misteri che hanno avvolto questo fatto e tante sono state le informazioni date ai genitori in modo volutamente confuso, incompleto e frettoloso. Per non parlare del trattamento riservato ai minori, privati della possibilità di abbracciare i loro genitori in condizioni normali. Tutto questo si è verificato in ragione di un comportamento incomprensibile da parte della Commissione Adozioni Internazionali; comportamento che, al termine di questa tormentata vicenda che si trascina ormai da alcuni anni, deve essere oggetto di attenta valutazione parlamentare. Al contrario, va rilevato l’atteggiamento serio e responsabile tenuto dal Ministero degli Affari Esteri nella persona del sottosegretario Enzo Amendola. Ti ho fatto presente tutto ciò perché viene dato per immediato l’arrivo di altri/e bambini/e dalla Repubblica Democratica del Congo. Sono 82 i bambini e le bambine che dovranno arrivare in Italia nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Saranno momenti importanti per loro e per i genitori. Sarà, appunto, “L’INCONTRO DELLA VITA”. Ecco, caro Matteo, sarebbe importante che il Governo vigilasse perché questo incontro non sia una nuova, insopportabile “caccia al tesoro”. Non se lo meritano i bambini, non se lo meritano i loro genitori. Per queste ragioni, auspico che il Governo non li lasci soli e non deleghi, in via esclusiva, la gestione dell’arrivo a soggetti non solo privi di un mandato popolare, ma anche di quei sentimenti che devono sempre accompagnare vicende come queste.

 


Cordialmente, on Marco Carra, deputato Pd