Adozioni internazionali. La Regione Sicilia copre il 50% delle spese adottive sostenute dalle famiglie

Dalla Regione Siciliana aiuti economici alle famiglie che adottano: previsti rimborsi fino al 50%. Potranno beneficiare del sostegno economico i nuclei familiari con reddito complessivo fino a 70 mila euro.

Fondo per le spese sostenute da coppie adottantiAl via il decreto che rende operativa la manovra finanziaria pro-adozione approvata lo scorso aprile dall’Assemblea Regionale Siciliana con uno stanziamento di 600 mila euro di contributi alle famiglie che intraprendono il percorso dell’adozione internazionale.

Così dopo il Lazio che, a gennaio 2018, aveva brindato al nuovo anno lanciando il microcredito dedicato alle famiglie adottive, per 2,76 milioni di euro, e prestiti agevolati, fino a 25mila euro, da restituite in sette anni con un tasso dell’1%, scende in campo anche la Regione Sicilia per aiutare le famiglie isolane che decidono di affrontare il percorso di un’adozione internazionale.

L’assessore alle Politiche sociali Mariella Ippolito ha firmato il decreto che approva le modalità di erogazione dei contributi fino al 50% delle spese sostenute dalle famiglie siciliane per l’espletamento delle procedure di adozione internazionale.Le coppie vanno aiutate e non scoraggiate nel loro alto percorso di amore” ha dichiarato l’assessore “Con questa azione  vogliamo dare un segnale di vicinanza a quella forma di genitorialità ancora discriminata come la genitorialità adottiva. Questa tematica sociale, negli ultimi anni, incassa delle criticità da non sottovalutare: il numero di adozioni internazionali dal 2011 è sceso del 60,4%, mentre aumentano i tempi medi necessari per concludere un’adozione internazionale. Le coppie vanno aiutate e non scoraggiate nel loro alto percorso di amore”.

Chi ne potrà beneficiare? Nuclei  familiari con reddito complessivo fino a 70 mila euro e deve essere stato trascritto nei registri degli atti di nascita il decreto del Tribunale dei Minori, con cui viene resa efficace in Italia la sentenza di adozione del Tribunale della nazione di provenienza.

L’istanza delle famiglie richiedenti dovrà essere inoltrata per il tramite del Comune di residenza, corredata da una serie di documenti, tra cui l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. I Comuni, entro il prossimo 31 ottobre, trasmetteranno le richieste istruite al Dipartimento regionale della Famiglia e Politiche Sociali. La Legge di Stabilità stanzia 600 mila euro per rimborsi che non potranno superare 5 mila euro nel caso di Isee fino a 35 mila euro. Per indicatori fino a 70 mila euro invece il contributo previsto potrà ammontare a non oltre 3 mila euro.

Il futuro delle adozioni internazionali impone che queste iniziative non restino isolate e che altre regioni  vogliano seguirne l’esempio assumendospese adottive un impegno concreto di rilancio delle adozioni internazionali in attesa che il prossimo Governo s’impegni per la gratuità dell’adozione internazionale.