Affido. Tutto finisce con il ritorno in famiglia? La storia di Marika

“Oggi, dopo 4 anni di affido, siamo noi ad aspettare con entusiasmo il weekend che Marika trascorrerà da noi” 

 Cosa accade quando al termine di un progetto di affido un bambino torna a casa? Quali sentimenti si intrecciano durante tutto il percorso? Quali legami si instaurano e mettono radici?

Ecco la bellissima testimonianza della famiglia affidataria di Marika:

Marika è rientrata a casa, dai suoi genitori dopo 4 anni di affido. È sempre stata una bambina gioiosa e brillante, in grado di rivolgere a tutti un sorriso, celando ogni vissuto e preoccupazione. Un talento disarmante in questo. 


La famiglia affidataria ha rispettato i suoi tempi, fino a che dopo qualche mese la bambina ha iniziato a raccontare un po’ della sua vita passata. Il sorriso scompariva, ma le lacrime non uscivano. Ogni bambino avrebbe pianto ma lei no. Al contempo con tutte le sue forze l’affidataria cercava di controllare le sue emozioni, concedendosi poi in privato lunghi sfoghi.

Quei racconti le suscitavano tanta empatia verso quello che la bambina aveva dovuto affrontare e allo stesso tempo verso quei genitori, con quella storia e quei vissuti così particolari. Spesso pensava “ma se io avessi il loro passato, sarei stata in grado di fare di meglio, ne sarei uscita?”

Marika –racconta la famiglia affidataria– ha mostrato le sue prime lacrime davanti a noi dopo mesi, pian pianino si è sentita libera di essere una bambina più autentica, ha iniziato ad esplicitare i suoi “no” e i suoi capricci, con annesse tutte le ramanzine del caso”.

Marika incontrava i genitori in spazio neutro, nei primi due anni è stato così, il terzo anno invece gli incontri sono stati liberi fino a permettere a Marika di trascorrere dei weekend dai genitori. C’erano grandi miglioramenti!

Talvolta l’entusiasmo portava i genitori a comunicazioni non adatte in quel momento “presto tornerai a casa”, “manca poco, ma non dirlo a nessuno”.

Marika era confusa, chiedeva “ma io ci sarò per la festa di Chiara, finirò la scuola qui”. II l tutto venne affrontato con i genitori dai servizi sociali, ci volle un po’ prima che capissero bene ma poi sono stati bravi.

 “Oggi siamo noi – raccontano gli ex affidatari– ad aspettare con entusiasmo il weekend che Marika trascorrerà da noi, siamo contenti che tutto stia procedendo per il meglio, con delle fatiche come in tutte le famiglie e/o forse qualcuna in più, ma per il meglio!”