Aumentano gli assegni familiari per chi non percepisce assegno unico ponte: ma attenzione alla data del 1 luglio

Come ormai noto, l’1 luglio parte l’assegno unico “ponte” per chi finora non l’aveva percepito. Scattano, però, anche gli aumenti per gli ANF per i lavoratori dipendenti

La data dell’1 luglio è ormai da tempo segnata in rosso sul calendario delle famiglie italiane. È quello, infatti, il giorno in cui parte il primo passo della riforma che, entro gennaio 2022, dovrebbe portare all’istituzione dell’Assegno Unico Universale. In attesa di arrivare all’introduzione di questa misura, uguale per tutti, da luglio, appunto, parte l’assegno “ponte” che comincia a dare un contributo a chi fino a oggi non lo ha ricevuto.

Nuovi importi per l’Assegno al Nucleo Familiare

Qualcosa cambia, però, anche per chi finora ha ricevuto l’ANF (Assegno per il Nucleo Familiare), visto che il Decreto del Governo ha previsto un aumento degli importi di 37,5 euro per ciascun figlio, per le famiglie in cui ci sono fino a due figli minori, e di 55 euro per i nuclei con almeno tre figli minori.
Non sono cambiate le modalità per la richiesta dell’assegno, che potrà essere presentata a partire dall’1 luglio (da tempo il calendario dell’ANF va da luglio al giugno dell’anno successivo) tramite il servizio online dedicato dal sito inps o tramite patronati e intermediari (in questo caso non è necessario essere in possesso di PIN e SPID).

Chiaramente, a differenza di quanto avveniva finora, la decorrenza dell’assegno sarà valida fino a dicembre compreso, aspettando, come detto, la partenza a gennaio dell’assegno unico. Alla luce di tutto questo, l’INPS ha rivalutato i livelli di reddito familiare validi per la verifica del diritto a ricevere l’assegno e per il calcolo dell’importo. Qui si può leggere la circolare dell’INPS e scaricare le tabelle di riferimento.


Modalità di presentazione e decorrenza dei termini

Va ricordato che l’ANF viene calcolato tenendo conto del reddito familiare annuo, non facendo riferimento, quindi, all’ISEE come dovrebbe essere, invece, per l’assegno unico nella sua versione definitiva.
Ulteriore precisazione utile: la domanda si può presentare dall’1 luglio, ma è comunque retroattiva, nel senso che, anche se presentata successivamente, il nuovo importo vale a partire da luglio e gli arretrati saranno ricevuti nel primo mese utile dopo la presentazione della domanda.