Agustina e i bambini invisibili della Bolivia: dall’abbandono al diritto a una famiglia

Negli orfanotrofi boliviani vivono oltre 8mila minori. Attraverso il Sostegno a Distanza, Ai.Bi. Amici dei Bambini lavora per restituire loro identità, cure, educazione e una possibilità concreta di futuro. La storia di Agustina

L’abbandono minorile rimane una delle emergenze più silenziose e drammatiche del nostro tempo, con una diffusione globale che diventa ancora più critica nei Paesi caratterizzati da fragilità economiche e sociali. In Bolivia, i dati ufficiali parlano di almeno 8.369 bambini che vivono all’interno degli istituti del Paese. Si tratta di una vera e propria realtà invisibile: minori che non popolano le strade, ma le cui vite scorrono confinate tra le mura di strutture d’accoglienza, spesso ignorate anche dalla comunità circostante.
L’istituzionalizzazione in questi contesti è il risultato di una pluralità di fattori che spaziano dalla povertà familiare al maltrattamento, a molte fragilità. A questo, si aggiunge la carenza di risorse degli istituti, dove il personale, spesso privo di una formazione specifica, fatica a garantire supporto personalizzato e continuo.

La storia di Agustina

Dietro i grandi numeri, però, si nascondono sempre storie individuali che descrivono con precisione la durezza di questo fenomeno.
Tra queste vi è la storia di Agustina, una bambina di 4 anni che quando aveva solo tre mesi è stata abbandonata, di notte, nella città di El Alto, poco a ovest di La Paz, avvolta in un tessuto.
Non si tratta dell’inizio di un romanzo strappalacrime, ma è ciò che accade in Bolivia e in moltissimi Paesi del mondo, anche quelli industrializzati ed ‘evoluti’.
A segnalare la sua presenza sono stati gli abitanti del quartiere, attirati dal continuo abbaiare dei cani e dal pianto della neonata. Dopo l’intervento della polizia e il fallimento delle campagne televisive e delle ricerche attivate dalle autorità per rintracciarne i genitori o i parenti biologici, la piccola è stata trasferita al Centro di accoglienza “Niño Jesús” di La Paz, con il quale Ai.Bi. amici dei Bambini collabora da tempo in Bolivia.

Il trauma dell’abbandono

L’impatto con la realtà dell’istituto descrive perfettamente il trauma dell’abbandono precoce nei primi mesi di vita. Nei primi giorni successivi al suo ingresso, Agustina piangeva costantemente nella speranza di essere presa in braccio. Tuttavia, la struttura – che ospita circa 75 bambini tra gli 0 e i 6 anni – impone ritmi e carichi di lavoro intensi per il personale: le tate devono occuparsi di molti minori contemporaneamente, e questo rende impossibile la costruzione di un vincolo affettivo costante, anche solo di quel contatto fisico necessario soprattutto per i neonati.
Nei reparti per gli ospiti sotto i due anni, i bambini cambiano stanza ogni sei mesi, arrivando a conoscere fino a 10 figure di riferimento nei primi trenta mesi di vita.

Bambini invisibili per la società

Oggi Agustina è una bambina sana, ma non possiede ancora documenti d’identità non essendo mai stata iscritta all’anagrafe: è questo un altro elemento significativo, un tratto che accomuna una pluralità di bambini e bambine nel mondo che di fatto, in questo modo, non esistono. Apparentemente, non costituiscono un problema né una emergenza per cui attivarsi. Nemmeno il loro nome ha importanza.

L’importanza dell’Adozione a Distanza

Per scardinare questo meccanismo dell’invisibilità, Ai.Bi. interviene direttamente in Bolivia attraverso il progetto “Adotta a Distanza i bambini di un orfanotrofio”, che aiuta a rafforzare la personalità del bambino, attraverso lo sviluppo dell’autostima, della conoscenza di sé e delle attitudini personali, con attività educative e di animazione. Un passaggio successivo è rappresentato dalla costruzione della fiducia negli adulti che, dal punto di vista del bambino, sono le persone meno affidabili in assoluto, visto che lo hanno abbandonato. Questo trauma iniziale spesso provoca difficoltà di relazione con gli altri, anche con i pari.
Infine, l’équipe multidisciplinare di Ai.Bi. raccoglie e approfondisce le informazioni sulla famiglia d’origine, laddove sia presente, per valutare le possibilità di reinserimento.
In generale, la battaglia di Ai.Bi. punta, da sempre, a una reale de-istituzionalizzazione; nello specifico caso di Agustina e dei bambini accolti nel centro “Niño Jesús”, l’impegno si traduce in un programma in coordinamento con il personale locale.
Un lavoro che grazie a chi attiva un Sostegno distanza (SAD) può essere svolto per Agustina e un numero sempre maggiore di minori accolti.

Un accompagnamento a 360 gradi

Dapprima si avviano le procedure legali per il rilascio dei documenti d’identità e la definizione dello stato giuridico del minore, passaggio indispensabile per restituirgli il diritto a esistere e il diritto a una famiglia. Successivamente, come fase intermedia ma altrettanto necessaria, si lavora sulla formazione: gli educatori della struttura devono essere accompagnati per migliorare la qualità dell’accoglienza e prevenire ogni forma di discriminazione o maltrattamento. Infine, l’attenzione agli spazi ricreativi e ludici dell’istituto: dove necessario si procede a una riqualificazione e riorganizzazione degli spazi, anche per favorire la socializzazione con la comunità esterna.

Come partecipare al progetto “Adotta a distanza i bambini di un orfanotrofio” in Bolivia?

Se vuoi aiutare le bambine e i bambini degli orfanotrofi o in grave difficoltà familiare a costruirsi un futuro puoi aderire al progetto Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio. Potrai ricevere periodiche notizie e informazioni su di loro e sui loro progressi.
Con meno di un euro al giorno puoi garantire ai 165 bambini dei centri José SoriaNiño JesúsGota de Leche Amor de Dios Penny pasti regolari, medicine, la possibilità di andare a scuola e una vita un po’ più simile a quella di “tutti gli altri” bambini del mondo.

A cura degli espatriati e dei referenti di Ai.Bi. presenti nel Paese.
Amici dei Bambini opera in
Bolivia dal 1997 con progetti di cooperazione e Adozione a Distanza.

Per richiedere informazioni sull’Adozione a Distanza clicca qui

E ricorda: come ogni donazione, anche le Adozioni a Distanza di Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.