Tredicesime 2027: verso il taglio delle tasse

Una delle ipotesi discusse per la Manovra 2027 sembrerebbe quella di applicare sulla mensilità aggiuntiva un’imposta ridotta se non di detassare completamente le tredicesime più esigue. È dibattito tra la maggioranza

Il governo è al lavoro per la redazione della prossima legge di Bilancio. Molti i dossier e le proposte sul tavolo. Tra gli obiettivi da raggiungere spicca l’intenzione di diminuire il carico fiscale sulle famiglie e sui lavoratori.

Tra le varie proposte vi è anche quella di alleggerire la pressione sulle tredicesime. La mensilità aggiuntiva che, nel mese di dicembre, viene erogata ai lavoratori dipendenti è assoggettata infatti, ad Irpef ordinaria, il suo trattamento in busta paga può quindi risultare meno favorevole rispetto a una normale mensilità, anche perché non viene applicata la detrazione per lavoro dipendente con le stesse modalità utilizzate nel calcolo della retribuzione ordinaria.

Una delle ipotesi discusse per la Manovra 2027 sembrerebbe quindi quella di applicare sulla mensilità aggiuntiva un’imposta ridotta se non di detassare completamente le tredicesime più esigue. È dibattito tra la maggioranza.

Fratelli d’Italia, per bocca del responsabile economico Marco Osnato ipotizza una tassazione al 15% in sostituzione dell’Irpef limitatamente ai lavoratori con redditi fino a 15mila euro, da applicare inizialmente su base sperimentale, ma qualora possibile Osnato propone di ampliare la platea e applicare un’ aliquota fissa al 10%. Forza Italia, tramite il vice premier Tajani, ipotizza, invece, qualora le risorse lo consentano, di detassare le tredicesime più basse fino al 100% e poi con una tassazione progressiva, a mano a mano che la cifra aumenti.

Nulla è ancora fissato. Rimaniamo in attesa. Tutto dipenderà dalle risorse disponibili.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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