Arrivederci, Carla!

Mercoledì 26 agosto Carla Mazziotti, moglie e madre di 3 figli, coordinatrice del Gruppo Ai.Bi. del Lazio, è tornata alla Casa del Padre. Ma la sua storia di accoglienza rimarrà per sempre “la più bella esperienza di famiglia”

Proprio mentre le famiglie, i vertici e i responsabili delle realtà del Gruppo Ai.Bi. si stavano recando a Casino di Terra, per il 33° incontro associativo nazionale, è arrivata la terribile notizia: Carla Mazziotti Gomez de Teran, moglie di Luca e madre di Francesco, Leonidas e Cecilia, è tornata alla Casa del Padre.
Il suo è stato un lungo e duro percorso con una malattia che, ormai, non era più curabile, affrontato sempre con profonda fede e forte determinazione, contornata dagli affetti dei suoi cari e di tutti coloro che hanno avuto modo di entrare in contatto con la sua profonda umanità, la professionalità e il sincero slancio verso quell’accoglienza che, nel nome del Signore, ha guidato tutta la sua vita.

Una storia di accoglienza

Sposatasi nel 1999 con il marito Luca, i due avevano avuto subito il loro primo figlio: Francesco. Ma già all’indomani della sua nascita, la scoperta di una malattia chiamava i neo genitori alla prova.
Così hanno raccontato nel 2011 durante un incontro associativo di spiritualità tenutosi ad Assisi:
“La presenza di Francesco in quei momenti ci ha sicuramente dato il coraggio necessario per affrontare le cure e non lasciarsi andare alla disperazione (…)”.
Le cura furono efficaci, ma ebbero anche un terribile effetto collaterale “infertilità indotta proprio dalla cure”. “Certo un figlio lo avevamo, ci sentivamo comunque già ‘graziati’ due volte – continua la riflessione di Carla e Luca del 2011 – eppure proprio in quel momento sentivamo in noi la chiamata a fare di più, ad aprirci all’accoglienza di un figlio generato da qualcun altro. Questa chiamata era in realtà una Chiamata (con la C maiuscola) e quindi più forte di quelle voci che ci scoraggiavano ad intraprendere il percorso adottivo”.

La grazia dei figli

Da quella scelta arrivò Leonidas (per tutti, Leo), adottato con Ai.Bi. in Perù. Fu “l’esperienza più bella e devastante che potesse capitare alla nostra famiglia – ricordavano Carla e Luca nel 2011. E, allora, abbiamo finalmente capito che tutto ciò che ci era successo dal primo bacio, soprattutto i momenti di sofferenza, avevano un senso nella nostra risposta alla Chiamata all’accoglienza. Si era chiuso un cerchio!”
Il “cerchio” della famiglia, però, ancora doveva completarsi con l’arrivo di Cecilia, altra figlia biologica accolta come un nuovo dono del Signore.

Il ricordo di Carla

“Ciò che colpiva chiunque incontrasse Carla era il suo dolce sorriso, che sfoderava anche quando parlava di situazioni non proprio  felici che la riguardavano – ricorda il presidente di Ai.Bi. Amici dei Bambini Marco Griffini. – Una testimonianza concreta di cosa significhi avere fede, capace di trovare sempre un aspetto positivo, non fermandosi nemmeno di fronte alla malattia e alla conseguente dichiarazione di infertilità. Eccoli gli “Angeli” che ci indicano la strada: credere sempre, nonostante tutto, la speranza contro ogni speranza!.
Arrivederci Carla, e grazie di tutto ciò che hai fatto nella tua vita”.

Commossi, anche la Presidente della Cooperativa AIBC Cristina Riccardi, insieme al marito Paolo Pellini (anche loro componenti delle famiglie de La Pietra Scartata) ricordano Carla così: “Carla, l’amica dagli occhi brillanti e il sorriso mite. Sempre, nella difficoltà e nella gioia. Carla ha trovato le sue certezze, quanto mai verrà meno nell’eternità. Carla che nelle difficoltà rilanciava sempre, negli ostacoli guardava oltre quasi a sfida. Carla che rimarrà sempre con noi, così…”

I funerali si terranno lunedì 31 agosto alle ore 10 nella basilica del sacro cuore di Cristo Re in Viale Mazzini, 32. Roma