#BAMBINIxLAPACE è anche accoglienza in famiglia

Per una buona accoglienza occorre essere pronti: per questo Ai.Bi. in collaborazione con Faris ha organizzato una serie di webinar informativi per approfondire il tema e conoscere come poter diventare una famiglia accogliente

Aumenta il numero di sfollati dall’Ucraina e sempre più bambini, donne e persone fragili stanno giungendo nei Paesi Europei limitrofi. Da lì, tanti raggiungono poi altre destinazioni. I primi autobus sono giunti in Italia nei giorni scorsi, trasportando i parenti di tante persone ucraine che vivono da anni nel nostro Paese. In Italia, infatti, risiede la comunità ucraina più grande d’Europa (circa 230mila persone).

EMERGENZA UCRAINA: l’Accoglienza profughi. Bambini e Famiglie

Questo per chi può muoversi autonomamente, ma presto speriamo vengano aperti corridoi umanitari anche per i più fragili, in particolare i bambini orfani e le mamme che hanno dovuto lasciare i propri uomini a combattere per difendere la loro terra. Durante l’Angelus di domenica, lo stesso Papa Francesco ci ha ricordato che queste persone in fuga “Sono fratelli e sorelle per i quali è necessario aprire corridoi umanitari. Vanno accolti!”.

Ancor prima di queste parole, Ai.Bi. – Amici dei Bambini si era attivata iniziando a raccogliere diverse centinaia di richieste di informazione per poter dare la disponibilità all’accoglienza.
In collaborazione con FARIS – Family Relationship International School, sono stati messi in calendario una serie di webinar informativi per spiegare come intendiamo muoverci rispetto al tema dell’accoglienza. “Attraverso la partecipazione al webinar EMERGENZA UCRAINA: l’Accoglienza di Bambini e Famiglie, si potrà conoscere come poter diventare una famiglia accogliente. I posti per le prime tre date sono andati esauriti e abbiamo già dovuto aumentare il numero di possibili partecipanti da 40 a 60” ci racconta il dott. Diego Moretti, che sta seguendo le prime operazioni per impostare l’accoglienza in Italia. “Stiamo ricevendo davvero tante segnalazioni e facciamo il possibile per rispondere a tutti. Stiamo uniformando l’accesso al nostro progetto di accoglienza, facendo capire soprattutto che la situazione è in costante evoluzione, a partire da ciò che succede in Ucraina, arrivando alle decisioni che vengono prese dal nostro Governo e i relativi organi preposti”.

Per una buona accoglienza sarà necessario essere pronti

Occorre far tesoro di cosa hanno significato gli anni delle grandi migrazioni provenienti dal Mediterrano (2011-2017): “Vogliamo che oltre al desiderio di fare del bene ci sia consapevolezza reale di quello che comporta questa esperienza. Per questo motivo – continua Moretti – chi avrà partecipato al primo webinar potrà decidere se proseguire il suo percorso con noi, attraverso dei moduli di formazione che lo prepareranno il più possibile. La formazione verterà su aspetti di geopolitica e cultura ucraina, aspetti legali e aspetti psicosociali. Gli incontri, in modalità online, saranno condotto da esperti dell’associazione che da molti anni operano in Ucraina e in tutta la zona del’est Europa”.
Importante: i corsi di formazione saranno gratuiti e, anche se non abbiamo al momento la certezza che si realizzeranno accoglienze, saranno un’occasione per essere informati, preparati e pronti per un’accoglienza fatta per bene.
Maggiori informazioni nella pagina dedicata o scrivendo una mail a accoglienzaucraina@aibi.it

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Ai.Bi. dal 1999 è presente in Ucraina, e da più di 16 anni porta il suo impegno a favore dei bambini e delle famiglie in difficoltà in Moldova.
Per portare avanti tutte queste attività Ai.Bi. ha lanciato la campagna di raccolta fondi #BAMBINIxLAPACE, a cui chiunque può aderire con una donazione una tantum o attivando un’adozione a distanza per i #BAMBINIxLAPACE

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