BAMBINIxLAPACE. Ucraina. Liberare i bambini rapiti: la pace non potrebbe iniziare da qui?

Oltre 20.000 bambini ucraini sono stati portati nei territori occupati o in Russia, spesso privati della loro identità e costretti a seguire programmi di “rieducazione”; la risoluzione ONU per la costruzione di una pace

Da oltre tre anni la guerra in Ucraina ha prodotto una forma di violenza meno visibile delle bombe ma non per questo meno terribile: la sottrazione dei bambini. Deportazioni, trasferimenti forzati, “vacanze” che diventano trattenimenti, separazioni familiari seguite da programmi di rieducazione. Non episodi isolati, ma un sistema che utilizza scuole, campi estivi e collegi, trasformando i minori in soggetti amministrativi manipolabili.

I bambini rapiti

Secondo il portale governativo ucraino Children of War, aggiornato all’11 gennaio 2026, almeno 20.000 bambini sono stati deportati o trasferiti forzatamente e solo 1.949 sono rientrati. I numeri reali potrebbero essere molto più alti: l’occupazione, la frammentazione delle anagrafi e l’assenza di accesso indipendente rendono il censimento un esercizio complesso.
Un rapporto del Yale School of Public Health ha identificato oltre 210 strutture in Russia e nei territori occupati utilizzate per trasferimento, rieducazione e militarizzazione, più della metà gestite da enti governativi russi. I bambini vengono sottoposti a un’educazione patriottica e militare: inni cantati ogni mattina, manuali di storia riformulati, città ucraine presentate come russe, punizioni per chi continua a usare la lingua ucraina o segue il curriculum nazionale online.
Il 17 marzo 2023 la Corte penale internazionale ha emesso mandati d’arresto per il crimine di guerra di deportazione e trasferimento illegali di minori. Il 3 dicembre 2025 l’Assemblea generale ONU ha adottato una risoluzione che chiede la restituzione immediata, sicura e incondizionata di tutti i bambini ucraini deportati.

La restituzione dei minori

Dietro i numeri restano famiglie sospese e identità incerte. La restituzione dei minori diventa così un passo concreto, non negoziabile, verso la pace. Prima delle mappe, dei confini e dei cessate il fuoco, la pace potrebbe cominciare dai bambini.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 3 anni. In questo tempo oltre 600 bambini sono morti e oltre 2.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza. EMERGENZA UCRAINA

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