Bolzano. Essere genitori lontano da casa. Con Ai.Bi. un percorso per le mamme e i papà stranieri in comunità

L’integrazione è una necessità. Soprattutto per chi si trova ad affrontare la sfida della genitorialità senza una famiglia di supporto

L’integrazione, quando si stratta di minori stranieri ma anche di genitori fragili, è un termine sulla bocca di tutti. Perché l’integrazione, in una società sempre più multietnica e multiculturale, è innegabilmente una necessità. Tuttavia, oltre le parole, chi sta davvero facendo qualcosa per favorirla? Chi sta operando nel concreto e nella quotidianità? E, soprattutto, chi lo ha fatto nel momento più complesso, quello di un’emergenza sanitaria che ha accentuato l’atomizzazione sociale? Nel volontariato ci sono diverse realtà che possono dire la loro. Tra queste c’è sicuramente Ai.Bi. – Amici dei Bambini.

Per le neo mamme e i neo papà ospitati nelle sue strutture di accoglienza, la sede Ai.Bi. di Bolzano ha infatti organizzato un corso tutto speciale. Comprendendo che la lontananza dai Paesi nativi, porta a non avere i propri genitori accanto nel momento di una prova difficile della vita, quella del diventare genitori, dell’avere la responsabilità di un figlio, Ai.Bi. ha pensato di entrare nelle strutture dove il Covid-19 ha inasprito l’isolamento e la sensazione di abbandono, e di incontrare le famiglie.

Genitori stranieri in comunità: un corso con traduzione in diverse lingue

Il corso viene svolto con traduzione in diverse linque fra cui l’arabo perché è importante che questi genitori stranieri e fragili sentano che i volontari intendono farli sentire a loro agio, che è importante che comprendano interamente il dialogo e che possano porre domande e considerazioni utili a migliorare l’esperienza. Al primo incontro è stato fatto loro scegliere fra diverse proposte, lasciando scegliere i temi che sentono più importanti per poi portare psicologici e medici a condurli in un percorso tutto su misura.


Diversi i temi più gettonati che sono stati indicati. I principali: “Quali sono le malattie del bambino e cosa fare?”; “Qual’e’ un’adeguata alimentazione bilanciata?”; “Come si confronta un bambino con la tecnologia ed effetti dell’abuso dei dispositivi come cellulare e tv?”; “A cosa serve dare le regole ai bambini?”.

I temi sono stati affrontati con esempi pratici sulle differenze culturali tra l’Italia e i diversi Paesi di provenienza, illustrando le consuetudini in atto nel nostro Paese.