Brasile. L’abbandono non è una pillola che puoi mandar giù

ragazza vicino alla finestra 200E’ un male che morde l’anima, l’abbandono. Lo fa con tutti i bambini. Ma sui bimbi più fragili la solitudine imposta da chi ti ha messo al mondo, ma poi ti rifiuta è uno tsunami. Ana Carla è un’adolescente accolta nell’istituto SOS Canto da Criança di Itabuna: in un crescendo di dolore, ha iniziato ad avere atteggiamenti autolesionistici, ai quali si sono aggiunti comportamenti aggressivi nei confronti delle compagne e delle educatrici.

L’equipe multidisciplinare di Amici dei Bambini ha interpellato uno psichiatra, che dopo aver studiato il caso, ha prescritto uno psicofarmaco. Grazie a ciò Ana Carla ha migliorato significativamente le sue relazioni con i coetanei e con gli adulti. Significativamente diminuiti anche i danni rivolti alla propria persona.

Per ora la ragazza dovrà fare uso continuo del medicinale: il trattamento potrà così evitare il ripresentarsi di nuovi episodi.


L’adolescenza è di per sé una fase critica nella vita di tutti, ma nei casi di persone vulnerabili, l’equilibrio psicofisico viene messo davvero a dura prova e purtroppo i ragazzi abbandonati corrono costantemente il rischio di sviluppare crisi più o meno severe.

In questa vicenda c’è una buona notizia. In base agli studi più recenti di neuropsichiatria, i trattamenti precoci possono avere effetto nella storia naturale della malattia. Quindi potrebbe anche accadere che la piccola paziente possa non dover più assumere in futuro la medicina. Ad ogni modo, per Ana Carla è stato predisposto un contatto frequente con la psicologa di Ai.Bi. che potrà valutare eventuali effetti collaterali della terapia e darle una maggior stabilità.

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