Cambogia. Troppi orfanotrofi. Al via due campagne: “Tenere le Famiglie Insieme” e “Non creare più orfani”

SSD_5 APRILE_CAMBOGIA 400 286Entro due anni il numero dei bambini negli orfanotrofi dovrà ridursi del 30%. E’ questo l’auspicio del Ministro degli affari sociali cambogiano, Vong Soth.

L’iniziativa denominata “Tenere le Famiglie Insieme”, sostenuta dalle Ong USAID, l’UNICEF e Friends International, prevede il lancio di una campagna fatta di manifesti e spot radiofonici per invitare le famiglie a tenere con sé i figli. 

“Gli istituti dovrebbero accogliere solo orfani reali che non hanno altra scelta, non i bambini che hanno invece genitori e famiglie che potrebbero prendersi cura di loro”, ha detto Soth.


Intervistato dal quotidiano Phnom Penh Post, il Ministro cambogiano insiste che per i bambini “vivere con le famiglie significa avere futuro e felicità”.

Soth ha spiegato anche che durante un’ispezione nel 2014 ha stabilito che su 12mila bambini che vivono negli istituti, ben il 70% hanno genitori e parenti. Spiega Soth: “Alcuni genitori sono troppo pigri per prendersi cura dei loro figli, mentre se sono istituzionalizzati, le famiglie non hanno bisogno di spendere soldi per le tasse di cibo o di studio. Essi non devono assumersi la responsabilità per i loro figli.

In uno studio presentato da Unicef nel 2012, intitolato “Con le migliori intenzioni” è emerso che molti orfanotrofi sono mal gestiti e soprattutto popolati da bimbi che non sono orfani, strappati alle loro famiglie per attirare donazioni da stranieri in quello che è noto come “turismo degli orfanotrofi“.

Secondo Soth, il numero di orfanotrofi è passato da 155 nel 2005 a 225 ne 2014, per lo più gestiti da privati. Di essi solo 23 sono statali. Tanto che le ong coinvolte in questa iniziativa stanno lanciando una campagna destinata agli stranieri, invitandoli a smettere di sostenere “l’industria degli orfanotrofi”.

La campagna “Non creare più orfani” si rivolge a fondazioni, organizzazioni religiose e semplici cittadini attraverso manifesti shock: immagini di bambini confezionati come bambole etichettati come “My New Orphan” (il mio nuovo orfano).

Il vero problema è la disinformazione su queste strutture. I turisti, infatti, molto spesso non si informano sui vari orfanotrofi, e in buona fede lasciano offerte, pensando ingenuamente che il loro contributo spesso dato direttamente sul posto, aiuterà i piccoli abbandonati. I turisti ignorano di essere vittime di un modello ben strutturato di business.