Bambini in alto mare
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#IoStoConVita. Parte la campagna a sostegno di Vita.com. Ecco i primi consensi nella società civile.

Una delle voci che sta con Vita, Giacomino Poretti, il comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, spiega: “Quando ho scoperto Vita mi si è aperta la mente. Su certi argomenti non sapevo che pesci pigliare e le persone che scrivevano lì mi hanno fatto capire che c’erano altre strade e altre possibilità”. Per Stefano Zamagni, teorico dell’economia civile, la piattaforma online deve continuare perché “rappresenta un fattore di biodiversità culturale, e Dio solo sa di quanta biodiversità culturale abbiamo bisogno oggi soprattutto nel nostro Paese”.

Due voci nella campagna #iostoconvita lanciata da Riccardo Bonacina di fronte alle preoccupazioni per il futuro editoriale dell’ unica testata italiana impegnata a raccontare l’impegno del Terzo Settore.

Il Tribunale ci ha concesso pochi mesi per mettere in salvaguardia ciò che abbiamo costruito insieme, noi e voi – dice Bonacina – , in quasi 23 anni e per poter rilanciare la nostra azione. Un’ azione in cui abbiamo creduto e in cui, ora più che mai, continuiamo fermamente a credere sapendo di non essere soli”.

Il 12 luglio, di fronte a un preoccupato comitato editoriale, Bonacina ha tracciato le prospettive per il futuro di fronte alla direzione, il nuovo management e i rappresentanti della maggior parte delle oltre 60 organizzazioni e reti del Terzo settore italiano che compongono il comitato editoriale del Gruppo. VITA assumerà la forma di un’impresa sociale e le organizzazioni non profit che sono già azionisti di VITA o che lo diventeranno, saranno a tutti gli effetti i proprietari di VITA.

È la realizzazione di un sogno, che VITA diventi una proprietà del Terzo settore italiano – ha aggiunto Bonacina nel primo incontro da quando, a inizio dicembre, il Gruppo è entrato in una situazione di particolare difficoltà, situazione che ha dato origine alla campagna #iostoconvita – e stiamo lavorando con il notaio Monica De Paoli per fare questo passaggio”.

 “Attraversare un momento difficile come questo deve essere necessariamente l’occasione per ripensarsi – ha precisato –, per ripensare la governance di VITA in modo che non possa più accadere nulla di quanto è successo in questo ultimo periodo, secondo modalità nuove e più forti di partecipazione e sviluppo. 23 organizzazioni mi hanno già dato un riscontro, un sostegno forte e per certi versi inaspettato, di cui ringrazio”.

Vita è l’unico periodico italiano interamente dedicato al terzo settore. Partecipa alla creazione dei contenuti un comitato editoriale in cui siedono oltre 60 organizzazioni no profit italiane.

VITA sta attraversando un frangente molto difficile e delicato a causa dei comportamenti di un amministratore – ha continuato –  contro cui l’Assemblea dei soci ha deliberato l’azione di responsabilità e di una situazione di contesto e di settore davvero negativa. Per queste difficoltà, lo scorso 14 aprile abbiamo presentato domanda di concordato in bianco e in continuità per poter affrontare le rilevanti difficoltà finanziarie”.

In tanti dal Terzo settore italiano si sono fatti vivi incoraggiandocon “Diteci cosa possiamo fare per darvi una mano, non possiamo fare a meno di VITA, tanto più oggi”.

È anche per questo che in questi mesi, probabilmente, non vi siete accorti delle nostre difficoltà – ha precisato –, abbiamo continuato a fornire un’informazione quotidiana di qualità attraverso vita.it e ogni mese avete potuto apprezzare il bookazine con i suoi approfondimenti, infografiche, contributi autorevoli, abbiamo promosso incontri utili e con ospiti prestigiosi”.

Per Bonacina “Ma ora, per mettere in sicurezza e dare futuro quanto abbiamo costruito in tanti anni abbiamo pochi mesi e perché i nostri sforzi abbiano possibilità di successo, abbiamo bisogno anche di voi, della vostra rinnovata fiducia. Abbiamo bisogno che ci confermiate il fatto che il nostro lavoro vi è utile per meglio orientarvi e per stare con più coscienza e più informazioni dentro un frangente spesso confuso e complicato per tutti”.

Ai.Bi. sostiene vita.it  perché è importante continuare a raccontare l’impegno del Terzo Settore. Aderisci anche tu alla campagna #iostoconvita.

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