Carta d’identità cartacea. Che cosa cambia?

Il vecchio documento resta valido in Italia fino alla scadenza naturale, ma per viaggiare fuori dal Paese sarà necessario avere la CIE o il passaporto

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea italiana non è più valida per l’espatrio. La novità nasce dall’adeguamento dell’Italia agli standard europei introdotti dal regolamento Ue 2025/1208, che ha aggiornato le regole sulla sicurezza dei documenti di riconoscimento negli Stati membri, sostituendo il precedente regolamento 2019/1157.
Il motivo è tecnico: la carta d’identità cartacea italiana non dispone della zona a lettura ottica (Mrz, Machine Readable Zone) né del microchip con i dati biometrici, elementi oggi obbligatori per garantire maggiore sicurezza e uniformità nei controlli.
Per accompagnare il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE), il Governo ha introdotto un periodo di transizione attraverso il Decreto-legge n. 108/2026 e la Circolare n. 58/2026 del Ministero dell’Interno. La misura punta a evitare disagi ai cittadini e a tutelare i rapporti già in essere.

Il documento resta valido in Italia fino alla scadenza

Le carte d’identità cartacee non ancora scadute continueranno a essere utilizzabili sul territorio nazionale fino alla data indicata sul documento. La validità sarà riconosciuta per le attività di identificazione e per alcuni servizi essenziali, così da evitare difficoltà a chi non ha ancora richiesto la nuova CIE.
La proroga riguarda anche i rapporti contrattuali già esistenti: per contratti pubblici e privati stipulati entro il 3 agosto 2026, nei quali la carta cartacea sia stata utilizzata come documento identificativo, non sarà necessario aggiornare la documentazione. La disposizione interessa, tra gli altri, conti correnti, assicurazioni, utenze, locazioni e pratiche notarili.

Per viaggiare all’estero serve la CIE

La proroga, però, non vale per l’espatrio. Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non potrà più essere utilizzata per viaggiare fuori dall’Italia, anche se ancora in corso di validità.
Chi deve recarsi all’estero dovrà quindi munirsi di una Carta d’Identità Elettronica valida per l’espatrio oppure di un passaporto. Il passaggio ai documenti digitali risponde all’obiettivo europeo di aumentare la sicurezza e rendere più efficaci i controlli alle frontiere.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.