Continuità didattica. Conferma del docente di sostegno 2026/27: cosa può chiedere la famiglia?

Una volta valutata positivamente la richiesta della famiglia, il docente interessato dovrà a sua volta manifestare la propria disponibilità alla conferma

L’insegnante di sostegno è una figura fondamentale per permettere agli alunni che presentino delle difficoltà, di apprendere al meglio. Ecco perché molti genitori desiderano mantenere per i loro figli una stessa figura di riferimento che li segua anno dopo anno nella loro formazione, proprio per assicurare una continuità didattica. Ma è quindi possibile per la famiglia richiederne la conferma?

A rispondere a questa domanda ci pensa l’art. 13 dell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 emanata dal MIM e riguardante la “Tutela della continuità didattica sui posti di sostegno”. Vediamola insieme.

Alla richiesta della famiglia non consegue una decisione automatica di conferma

Si, per la famiglia è possibile inoltrare richiesta di continuità del docente di sostegno al dirigente scolastico ma la conferma non è automatica e avviene a seguito di una articolata procedura amministrativa.

In particolare: “entro il 31 maggio – spiega l’articolo- che precede l’anno scolastico di riferimento il dirigente scolastico acquisisce l’eventuale richiesta di continuità del docente di sostegno da parte della famiglia e, valutata la sussistenza delle condizioni per procedere alla conferma del docente nell’interesse del discente, anche sentendo il Gruppo di Lavoro Operativo, con riferimento alla specifica situazione dell’alunno e della classe, ne comunica l’esito all’Ufficio territorialmente competente, al docente interessato e alla famiglia entro il 15 giugno dell’anno corrente”.

Una volta valutata positivamente la richiesta della famiglia, il docente interessato dovrà a sua volta manifestare la propria disponibilità alla conferma. La procedura proseguirà poi secondo le condizioni dettate dalla normativa.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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