Congo. Solo lo 0,1% della popolazione vaccinata mentre in Occidente 100 milioni di vaccini sono in scadenza

Oltre 100 milioni di dosi saranno inutilizzabili a fine anno (il 40% delle quali si trovano nell’Unione europea): se venissero messe a disposizione, basterebbero per vaccinare in un colpo solo tutto il Congo

 Mentre in Italia continua senza sosta la campagna vaccinale e si punta di ad avere per metà ottobre l’82% della popolazione coperta dal vaccino, nei Paesi più poveri del mondo la situazione è ben diversa.

Su uno dei gradini più bassi della classifica si posiziona la Repubblica Democratica del Congo: “ottanta milioni di abitanti – si legge su Avvenire– e appena 130mila vaccinati (di cui 96mila con una dose soltanto). Lo 0,1% della popolazione”.

 Disuguaglianze che vanno a colpire la vita delle persone, soprattutto delle più fragili. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, le ha definite una vera e propria “oscenità”, riporta il quotidiano.

Ed un’oscenità lo è davvero, soprattutto quando si scopre che in molti Paesi più ricchi sono conservate dosi inutilizzate di vaccino prossime alla scadenza.

Avvenire rende noto come la società di analisi e informazione scientifica britannica Airfinity, abbia calcolato che “oltre 100 milioni di dosi di vaccino antiCovid acquistate dai Paesi ricchi del mondo saranno inutilizzabili a fine anno (il 40% delle quali si trovano nell’Unione europea)” Se messe a disposizione dei Paesi più poveri, queste dosi basterebbero per vaccinare in un colpo solo tutto il Congo”.

Servirebbe un vero gesto di altruismo da parte dei Paesi più ricchi, anche perché, come ben ha evidenziato l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell e riportato dal quotidiano: “nessuno è al sicuro finché non lo sono tutti!”

Congo: “Dal nostro cuore a quello dell’Africa”

 Ai.Bi. nella Repubblica Democratica del Congo è presente dal 2007, con interventi di sostegno all’infanzia più vulnerabile, nella capitale Kinshasa, a Goma nella provincia del Nord Kivu, e in Bas Congo, con l’obiettivo di garantire migliori condizioni di vita e di offrire un futuro migliore a migliaia di minori abbandonati.

Proprio nel bel mezzo dell’estate ha preso il via un nuovo progetto di cui Ai.Bi. è l’ente coordinatore. Il titolo è significativo: “Dal nostro cuore a quello dell’Africa”. 

Beneficiari dell’iniziativa tantissimi minori e molte famiglie

A 184 bambini accolti presso il centro Don Bosco Ngangi a Goma e il Centro Don Bosco Muetu a Mbuji Mayi, e  a 101 piccoli ospiti dei centri SODAS e FED di Goma, verranno garantiti assistenza, cure, accompagnamento psicosociale e, ove possibile, il reinserimento familiare o soluzioni di alternative family care.

A 100 minori in condizione di vulnerabilità, nei quartieri di Ngaliema e Kintambo a Kinshasa verrà garantito il diritto allo studio nonché il sostegno educativo e pedagogico.

600 minori che frequentano la scuola primaria della Missione di St. Georges a Kinshasa, avranno la possibilità di rafforzare il proprio apprendimento grazie ad attività extra scolastiche.

100 famiglie di origine e affidatarie verranno infine dotate di un supporto materiale per la realizzazione di attività generatrici di reddito o saranno destinatarie di percorsi di accompagnamento e supporto alla genitorialità.

Un progetto davvero ambizioso! Ma per realizzarlo abbiamo bisogno anche del tuo aiuto! Supportalo con un Sostegno a Distanza25 euro al mese, meno di un caffè al giorno, un aiuto concreto per i bambini del Congo.

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