Repubblica Democratica del Congo. Tragedia nel Nord Kivu: oltre 200 morti nel crollo di una miniera di coltan

L’incidente a Rubaya avviene in una zona controllata dai ribelli del M23, non lontano dagli orfanotrofi con i quali collabora Ai.Bi. Il Papa ricorda le vittime durante l’Angelus

Un’altra tragedia si abbatte sulla già martoriata Repubblica Democratica del Congo. Più di 200 persone hanno perso la vita nel crollo di una miniera di coltan nell’est nella regione del Nord Kivu, dove operano i Centri FED e SODAS, con cui collabora Ai.Bi. Amici dei Bambini. La miniera, infatti, si trova solamente a poco più di 50 chilometri a est della città di Goma.

Il crollo della miniera

Il tragico incidente è avvenuto mercoledì 28 gennaio, ma le notizie sono emerse con lentezza, a causa del conflitto armato in corso tra l’esercito congolese e gruppi paramilitari. La miniera si trova nella città di Rubaya, attualmente sotto il controllo dei ribelli del gruppo M23.
Il coltan è un minerale grezzo composto da columbite e tantalite, da cui si ricavano niobio e tantalio. Quest’ultimo è fondamentale per la produzione dei microchip, presenti in quasi tutti gli apparecchi elettronici: dagli smartphone alle automobili, dai computer alle lavatrici. L’estrazione del coltan, spesso in condizioni pericolose e in contesti di conflitto, ha reso questa tragedia ancora più drammatica, evidenziando le difficoltà e i rischi a cui sono esposti i minatori nella regione. Secondo le Nazioni Unite il gruppo M23 ha preso il possesso della miniera proprio per finanziare la propria rivolta, ma il gruppo ha sempre smentito questa tesi.
Secondo quanto riporta Rivista Africa, i morti sarebbero almeno 227; tra loro anche diverse donne e bambini che si trovavano nell’area.

Le parole di Papa Leone XIV

Durante l’Angelus di domenica 1 febbraio, anche Papa Leone XIV ha ricordato le vittime della frana che ha causato il crollo della miniera: “Assicuro la mia preghiera per le numerose vittime della frana in una miniera nel Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo – ha detto. Il Signore sostenga quel popolo che soffre tanto!”. Le parole del Pontefice hanno portato attenzione internazionale su una tragedia che riflette le tensioni e le difficoltà quotidiane della popolazione locale, spesso dimenticata anche quando si ricordano i diversi conflitti che ci sono nel mondo.

Il tuo aiuto per i bambini della Repubblica Democratica del Congo

C’è un modo per aiutare Amici dei Bambini a garantire le risorse necessarie per sopravvivere e per poter sperare in un futuro differente alle bambine e i bambini abbandonati degli orfanotrofi FED e SODAS: dare un contributo alla campagna di Emergenza Congo, perché ora più che mai i bambini di Goma hanno bisogno di tutti noi.

E ricorda: tutte le donazioni ad Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.