Continuano le difficoltà a Goma, in Congo: servono kit igienici e scorte di cibo

Non si ferma l’emergenza nella Repubblica Democratica del Congo in seguito all’eruzione del vulcano Nyragongo. I bambini del centro Fed sono sfollati e non sanno quando potranno rientrare. Serve l’aiuto di tutti per procurare tende, cibo, kit igienici e giochi

Finita l’eruzione più clamorosa, la notizia è uscita dai radar dei giornali e delle televisioni, ma a Goma, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, la situazione è tutt’altro che tornata alla normalità.

Scosse di assestamento e 2 milioni di sfollati a Goma

Oscar Tembo, il rappresentante di Ai.Bi. nel Paese, raggiunto via mail ha raccontato di come ogni 10 minuti circa ci sia una scossa di assestamento di terremoto. Le autorità hanno consigliato alla popolazione di abbandonare le parti della città più esposte ai pericoli, in particolare il centro. Questo, chiaramente, ha provocato degli ulteriori disagi, con le banche che non lavorano e rimangono chiuse e la conseguente difficoltà per tutti di prelevare denaro.

Come riporta Agenzia SIR, la stima è di oltre 2 milioni di sfollati. Ma il rischio grave, riferisce don Arsene Masumbuko, rettore del seminario San Giovanni Paolo II di Buhimba “è che ci possa essere un’esplosione nel lago, dove c’è gas, il che metterebbe tutto in pericolo nel raggio di 20 km.” La situazione risulta particolarmente complessa anche per l’aumento della popolazione che si è avuto nella zona negli ultimi anni, per via dei tanti rifugiati causati da guerra civile e violenza dei gruppi armati.


La situazione dei bambini seguiti da Ai.Bi. a Goma

Per quanto riguarda, più nello specifico, i 110 bambini che Ai.Bi. sostiene attraverso i progetti del sostegno a distanza, quelli che risiedono nel centro Sodas vivono una situazione un po’ più stabile, anche se, sottolinea oscar: “Si legge il trauma sul loro volto”.
Per il centro Fed, invece, la situazione è ancora molto complessa: i bambini sono stati evacuati e sistemati presso l’orfanotrofio Olive Lembe, ma non si ha ancora la certezza che siano stati trasferiti tutti, perché la confusione è grande e i minori sono molti. Purtroppo la struttura del centro Fed si trova in una delle zone “fragili” della città e, dunque, non è possibile tornarvi finché la situazione non sarà migliorata.

A livello di necessità, servono tende, nel caso la situazione torni a farsi difficile e i bambini siano nuovamente costretti a muoversi. Servono anche kit igienici e scorte di cibo. Oltre a dei giochi, perché, al di là delle necessità primarie, è indispensabile riuscire ad alleviare il trauma vissuto da questi bambini.

Ricordiamo che Ai.Bi. si è subito attivata per aiutare i “suoi” bambini nella Repubblica Democratica del Congo: chiunque può ancora contribuire accedendo all’apposita pagina e facendo un versamento al seguente conto corrente intestato ad Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini
IBAN:
IT 40 Z 03069 09606 100000122477
c/o INTESA SAN PAOLO

Nella causale va indicato: Un aiuto per Goma

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