Coronavirus. Emergenza affido: porte aperte ai single?

Buongiorno,

Ho letto sul vostro giornale on line un articolo preoccupante rispetto al possibile scenario davanti al quale potremmo trovarci quando le misure d’emergenza per il Coronavirus si allenteranno e verranno alla luce profondi disagi nelle famiglie più fragili che porteranno probabilmente ad una maggiore richiesta di famiglie disposte ad accogliere bambini in affido.

Io sono una single di 45, mi è sempre stato detto che la precedenza per l’accoglienza è data alle famiglie con figli. Mi chiedo se alla luce della possibile emergenza anche potrò essere ritenuta una valida risorsa.


Paola

Cara Paola,

anche in questi tempi di Coronavirus è giusto chiarire che la normativa prevede che anche le persone singole possano essere affidatarie. Il motivo è molto semplice: al centro del progetto d’affido c’è sempre il benessere del bambino; anche la ricerca della famiglia accogliente è sempre fatta in modo da trovare la miglior risposta possibile al bisogno specifico del bambino. Questo significa che per alcuni bambini può esserci il bisogno di essere accolti fa una famiglia in cui ci siano altri bambini o ragazzi, per altri invece occorra una coppia senza figli e per altri ancora anche una persona singola.

La nostra esperienza vede tra le famiglie affidatarie alcune donne single (più o meno sue coetanee), donne anche con lavori impegnativi, alle quali sono state proposte accoglienze di bambini piccoli o adolescenti alla luce delle possibilità e delle risorse che queste donne nel percorso formativo hanno dimostrato di avere. Affidi che sono andati benissimo perché ben progettati attraverso la collaborazione di Ai.Bi., la single affidataria e i servizi sociali.

La cosa importante è seguire una seria formazione che aiuti gli aspiranti affidatari a capire l’esperienza e quindi mettersi a disposizione con consapevolezza.

Ognuno di noi può così divenire una risorsa per un bambino.

Sul nostro sito può trovare le indicazioni per iniziare un percorso formativo anche in questo periodo di lockdown.

Cristina Riccardi
Vicepresidente Ai.Bi. – Amici dei Bambini