Fecondazione assistita: fino a quando andare avanti per non compromettere la salute?

Buongiorno,

ho 42 anni ed io e mio marito ci portiamo dentro il desiderio di diventare genitori da ormai 6 anni.  Ci siamo rivolti a due importanti centri di fecondazione assistita. Ci dissero che difficilmente sarei mai rimasta incinta e che la fecondazione poteva darci qualche speranza.  Abbiamo accettato pur sapendo dei rischi per la salute, senza garanzia di esito.  Purtroppo è accaduto quanto temevamo e oggi siamo qui a chiedere un consiglio: fino a quando andare avanti per non compromettere la salute? La nostra unica possibilità, l’ultima, di diventare madre e padre è forse l’adozione?

Rossana e Paolo


 

Cara Rossana e caro Paolo,

innanzitutto vi ringraziamo per  averci scritto, dandoci l’opportunità di affrontare un tema che genera  ansie e sofferenze in tante coppie che hanno poi intrapreso il cammino dell’adozione.

“…La fecondazione assistita è il mezzo più utilizzato per tentare di avere un bambino. Sono ormai numerose le coppie che provano, e molte coronano il loro sogno. MA ALTRE? “Ci proviamo anche noi, se non sarà sufficiente una volta, proveremo ancora, due, tre, quattro … fino a quando? Altri esami, altre analisi, altre prove. Ancora sofferenza, non solo fisica, ma anche psicologica e poi delusione amarezza. Ma per un figlio si fanno sacrifici… Si rischia tuttavia l’accanimento terapeutico… Dal “figlio nato da sé” a un figlio nato da altri” spesso il passaggio non è semplice…”. E’ quanto si legge in una delle pagine del libro “L’adozione internazionale -161 domande e 160 risposte ” della collana di Ai.Bi. , oggi disponibile in e-book.

Ma ritorniamo alla vostra domanda. Esistono diverse ricerche che associano la fecondazione assistita a conseguenze non solo sulla salute della madre ma anche su quella del nascituro. Per quanto concerne la salute della mamma, l’iperstimolazione ormonale, in casi estremi, può provocare complicanze renali o addirittura patologie tumorali. Altrettanto gravi possono risultare le conseguenze per il bambino. Si parla del 30% di possibilità in più per i bambini nati dalla provetta di sviluppare malattie gravi, anche a lungo termine, e malattie genetiche. Lo sostiene anche una vasta revisione sistematica condotta dal Danish Cancer Society Research Center di Copenaghen e pubblicata sulla rivista Fertility and Sterility. L’analisi che ha preso in esame 25 studi dimostra che i bambini nati dopo un trattamento di fecondazione assistita hanno un rischio maggiore del 33% di sviluppare un tumore pediatrico, con picchi evidenti per i tumori ematologici (59% in più) e del sistema nervoso centrale (88% in più).

Impegnati da oltre trent’anni a difesa del diritto di essere figlio dei bambini abbandonati, noi continuamo a chiederci perché tanto accanimento? Ci sono oltre 170 milioni di bambini abbandonati nel mondo che invocano l’amore di un papà e una mamma.

Prendersi cura della vita, in questo – Paolo e Rossana – crediamo si possa realizzare anche il vostro desiderio di maternità e paternità.

Un caro saluto,

Irene Bertuzzi