Ghana. Progetto CAI e bambini in orfanotrofio. L’attività più difficile: la reintegrazione familiare

Nella cornice del Progetto HOME di cui Ai.Bi. coordina le attività in Ghana, è iniziata l’attività di di formazione con le famiglie presso le quali negli ultimi anni è stato reintegrato un minore che si trovava in orfanotrofio

È iniziata presso la School of Social Work di Osu (Accra) l’attività di formazione per famiglie vulnerabili che hanno reintegrato nel corso degli anni recenti un minore in precedenza affidato a un orfanotrofio o una casa famiglia. L’attività è compresa all’interno della cornice del progetto HOME – GHana, COsta d’Avorio, Sierra Leone: un network per l’accoglienza e l’educazione di Minori vulnErabili, finanziato dalla CAI, con AVIS ente capofila e Ai.Bi. coordinatore delle attività in Ghana.

Il grande lavoro di preparazione dell’incontro di formazione delle famiglie

Nella due settimane precedenti l’evento, è stato portato avanti un grande lavoro di coordinamento e di ricerca dei nominativi di bambine e bambini tornati nelle proprie famiglie (originarie o allargate) nei distretti di Accra, la capitale del Ghana vicina all’area di intervento di Ai.Bi.
A contattare le famiglie è stato il coordinatore delle attività con il supporto della psicologa (staff Ai.Bi. e VIS, partner di progetto), insieme ai responsabili distrettuali del dipartimento del social welfare (Ashaiman e Sogakope, Greater Accra Region) e un membro dello staff dell’unità di supporto alle vittime di violenza domestica del servizio di polizia del Ghana (Gloria). Un lavoro fondamentale e difficile, perché raggiungere telefonicamente le famiglie significa chiamarle più di una volta, abbattere l’iniziale diffidenza e cercare di far capire come Ai.Bi., il DSW e le famiglie stesse possano collaborare insieme per garantire in benessere e i diritti del minore.
All’avvicinarsi del giorno del meeting, è arrivata la conferma da parte della sostituta ad interim della Direttrice Nazionale del DSW, Georgina Mensah, che ha accolto l’iniziativa con entusiasmo, così come ha fatto il “Principal” della School of Social Work.

Il primo incontro di formazione delle famiglie vulnerabili

Ultimati tutti i preparativi, è finalmente arrivato il giorno del primo meeting con le famiglie d’origine che hanno reintegrato un minore al loro interno in anni recenti. In apertura, c’è stato il caloroso discorso di benvenuto del Direttore della Scuola per social worker, Felix Logah, che ha sottolineato l’importanza della relazione tra assistenti sociali e famiglie, entrambi responsabili della crescita dei figli in famiglia al fine di ridurre l’istituzionalizzazione dei bambini.
In totale, su un potenziale di 15 famiglie partecipanti (un rappresentante per ciascuna famiglia), erano presenti in 12. Molti di questi parlavano inglese, ma è stato comunque necessario ricorrere anche alla lingua locale Twi.
Tema centrale della giornata è stato: l’importanza della qualità nella cura dei bambini, il ruolo e le responsabilità del genitore (caregiver).
Nel corso della giornata si sono alternate discussioni dinamiche; giochi, per sottolineare quanto sia importante anche giocare con i bambini; video e attività pratiche. Il momento più coinvolgente è sicuramente stato quello dedicato all’attività di gruppo, introdotto da un dinamico ed energico formatore: in quel frangente è risultato evidente il coinvolgimento dei presenti e il loro apprezzamento per la formazione che stavano ricevendo.
Il meeting è servito anche per raccogliere informazioni preliminari sulle condizioni dei caregiver e sullo stato delle loro abitazioni, utili per proseguire, successivamente, con le visite di monitoraggio e il supporto economico alle famiglie.

Aiuta anche tu le attività di Ai.Bi. in Ghana

Anche l’attività di formazione delle famiglie, come tutte le altre portate avanti all’interno del progetto di Ai.Bi. in Ghana, può essere sostenuta con il contributo di tutti attraverso una donazione libera.

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