“Il Trucco che fa Bene”: Ai.Bi. e KIKO si incontrano in un progetto dedicato alle donne e mamme

Come le donne accolte nelle comunità ri-scoprono sé stesse e la bellezza di essere donne e mamme

Nelle giornate di lunedì 24 e martedì 25 maggio le mamme delle strutture di accoglienza mamma-bambino di Ai.Bi. hanno trascorso due giornate dedicate al loro essere donne e alla loro femminilità, seguendo dei webinar tenuti dal make-up artist Simone Cascino di KIKO MILANO e ricevendo in donazione dei prodotti utili, sia durante il corso sia al suo termine, per poter continuare a prendersi cura di loro stesse e mettere in pratica quanto appreso nel loro quotidiano.

La storia di KIKO MILANO

KIKO MILANO è stata fondata nel 1997 a Milano e da allora ha rivoluzionato il modo in cui i cosmetici vengono venduti a livello globale. KIKO individua le principali tendenze beauty del momento e le rende accessibili a tutti. Combinando la qualità e la creatività radicate nel suo DNA italiano, KIKO ha conquistato le beauty addicted più esigenti e diverse con una gamma infinita di colori e texture per soddisfare ogni esigenza di trucco professionale e personalizzato. Il brand ha oltre 900 negozi ed è presente in ben 27 mercati. La loro vision promuove un’idea di bellezza molteplice e libera, che consente a ogni donna di esprimere la propria personalità. È stato proprio questo loro impegno a dare la spinta per un aiuto concreto alle mamme in situazioni di fragilità.

Donne e mamme: protezione, cura, ascolto, comprensione, supporto e fiducia

Queste sono le necessità primarie delle mamme accolte nelle strutture di Ai.Bi. per ricostruire le loro vite e il rapporto con i loro bimbi, e proprio questo è l’obiettivo del nuovo percorso intrapreso con loro, un viaggio alla riscoperta della fiducia nel mondo e in loro stesse, della loro forza e della loro bellezza interiore ed esteriore.

Ogni donna che Ai.Bi. accoglie riceve attenzioni speciali, grazie a un programma in tre livelli che conduce alla scoperta di sé, del proprio ruolo e del proprio bambino. Appena arrivata, una donna è accolta in una Comunità Mamma-Bambino con operatori presenti giorno e notte. Dopo circa un anno passa in un Appartamento di semi autonomia e viene seguita per qualche ora al giorno da un educatore. L’ultima fase è il trasferimento in un Appartamento di Alta Autonomia, dove un operatore l’accompagna nelle ultime fasi del percorso di inclusione sociale, lavorativa e abitativa per il futuro proprio e della propria famiglia.

I bambini hanno bisogno di donne e mamme serene e realizzate

I bambini, accolti con le loro mamme nelle strutture, hanno bisogno di una mamma felice, serena e realizzata e questo necessita anche di un percorso di riscoperta del loro essere donne in tutta la loro bellezza e femminilità” racconta Valentina Bresciani responsabile delle strutture di accoglienza di Ai.Bi..

Le ragazze accolte, spesso anche molto giovani, ricevono l’aiuto necessario per trovare la fiducia in loro stesse, persa o a volte mai acquisita nelle loro vite precedenti all’ingresso in comunità, e l’autostima necessaria ad affrontare l’impegno familiare e il ruolo lavorativo che si troveranno ad assumere.

Guardarsi allo specchio sorridere e piacersi, dedicarsi un momento di coccola e cura personale, di questo hanno più che mai bisogno queste giovani donne per riaccendere la luce nei loro occhi, gli stessi occhi con cui guardano i loro bimbi, i primi testimoni e beneficiari del loro cambiamento.