Kenya. Dal “saper fare” al lavoro di domani: ecco come Ai.Bi insegna ai ragazzi ad essere autonomi

All’istituto di Shelter, i ragazzi, che non hanno una famiglia da cui tornare, trascorrono le loro giornate in compagnia: ad ognuno viene dato un ruolo per rendersi utile e soprattutto per imparare mestieri e acquisire competenze che gli torneranno utili. Dalla realtà quotidiana imparano il lavoro che un domani li renderà autonomi.

La giornata inizia molto presto: alle 6 del mattino, i ragazzi più grandi  si alzano e recitano le preghiere mentre i bambini più piccoli continuano a dormire e vengano svegliati quando la colazione è pronta in tavola. I ragazzi di turno aiutano con le pulizie e danno una mano alle “mamme”  a mettere in ordine le camere.

In questi giorni i ragazzi sono molto impegnati a coltivare le verdure della fattoria che vengono sistemate, pulite e pesate prima di essere infine vendute. Accompagnati da un membro dello staff dell’istituto, i ragazzi vanno a rotazione a Nairobi e nei dintorni per venderle al pubblico. Questo ha insegnato loro alcune basi imprenditoriali, nonché a tenere conto dei soldi e a dargli un valore.  Imparano non solo che il lavoro sodo ripaga, ma anche ad apprezzare quello che gli altri possono fare per loro ed il lavoro e la fatica altrui.

La chiamano “la gita delle verdure” e per loro è fonte di divertimento sano e costruttivo!

Ma non solo: mentre un gruppo si dedica alla  vendita delle verdure, altri si suddividono in attività come classi di catering, giardinaggio, allevamento di galline, lavaggio dei vestiti e delle case….

Insomma ognuno si da fare in qualche attività, mentre i bambini più piccoli giocano e si sporcano di terra in attesa del prossimo pasto!

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