Kenya. John torna a casa dopo tre anni: così una mamma ritrova suo figlio

I grandi risultati del Sostegno a Distanza di Amici dei Bambini : la reintegrazione in famiglia dei bambini di strada

incontro con assistenti sociali e reinserimento nella societàIn Kenya, grazie al Sostegno a Distanza, le attività di Ai.Bi. – Amici dei Bambini proseguono proficuamente. A beneficiarne sono bambini come John, un bambino di strada che, dopo tre anni, è finalmente potuto tornare a casa. Felistus, avvocato dei minori di Ai.Bi. nel Paese africano e l’assistente sociale del centro Kwetu, sono infatti recentemente riusciti a rintracciare la famiglia di questo bambino che era ospite del centro di riabilitazione temporaneo. Rintracciare le famiglie d’origine di questi minori, ai tempi del Coronavirus, non è cosi semplice: servono permessi particolari per potersi spostare e sopratutto per oltrepassare i confini della contea di Nairobi. È molto importante però, per ogni istituto, avere le carte in regola e ottenere il consenso legale da parte del genitore o del tutore a ospitare il minore.

Kenya e Sostegno a Distanza: un viaggio in moto fino a Kikuyu per trovare la casa di John

Per trovare la mamma di John, Felistus e il collaboratore di Kwetu sono andati fino a Kikuyu, un villaggio nella limitrofa contea di Kiambu, a circa mezz’ora da Nairobi. John si ricordava la via di casa e ha dato lui le indicazioni per arrivarci. A causa delle piogge era molto fangoso e la moto che guidavano non riusciva a portarli fino all’edificio, cosi, a un certo punto, hanno dovuto proseguire a piedi. Una volta arrivati sul posto, all’esterno c’erano le sorelle minori di John che non l’hanno riconosciuto e hanno chiamato la mamma dicendo che c’era un ospite. Quando questa è uscita di casa per vedere chi fosse e ha rivisto suo figlio è scoppiata a piangere, facendo commuovere tutti i presenti, tranne le piccole che continuavano a chiederle perchè uno sconosciuto la facesse piangere tanto.

Dal racconto dei famigliari di solito si riesce ad avere un quadro completo di cosa sia davvero successo e a comprendere i motivi dell’abbandono. La mamma ha raccontato che John si chiama in realtà Brian ed è il terzogenito di sette figli. I primi tre figli, due femmine e Brian appunto, sono rimasti senza padre e la mamma si è risposata con un altro uomo dando alla luce altri quattro figli. L’uomo ha sempre trattato bene i figli del primo marito e ha sempre contribuito alle loro spese, alla loro istruzione, cura e protezione. La mamma ha spiegato che Brian era un bravo bambino, che si dava da fare, che aiutava in casa e che era sempre pronto e rapido a far tutto, ma all’età di 10 anni ha iniziato a comportarsi male, a tal punto che i vicini si lamentavano di lui perchè rubava il cibo di altre persone, finchè non è stato più volte portato alla locale stazione di polizia. Il padre lo ha punito per quel comportamento nella speranza di disciplinarlo, usando la bacchetta come spesso succede nelle famiglie in Kenya. Questo metodo educativo non ha avuto alcun risultato positivo e Brian ha continuato a rubare, finchè nel 2017 si è dileguato e non è più tornato a casa. La madre ha provato a cercarlo andando in diverse stazioni di polizia, arrivando fino a Nairobi dove ha vagato per due giorni per provare a trovarlo, ma senza successo.

È stato un momento davvero emozionate l’incontro tra mamma e figlio. Lei era davvero al settimo cielo, ringraziando Dio per aver risposto alle sue preghiere e ringraziando la squadra che le ha riportato il suo ragazzo. Il patrigno non c’era, ma John o, per meglio dire, Brian, gli ha lasciato un messagio in cui gli ha chiesto perdono per tutti gli errori che ha commesso promettendo sia a lui che alla madre di cambiare in meglio il suo comportamento, provando così a essere una persona migliore.

Kenya e Sostegno a Distanza: mai presentarsi a mani vuote nelle case altrui!

La mamma ha concesso e firmato il conseso della presa in carico legale del minore a Kwetu. E ora che sa dove si trova il figlio lo andrà a trovare. Alla famiglia son stati donati qualche pacco di farina, riso e lenticchie: in Kenya non si va mai a mani vuote nelle case altrui. Anche perchè è una famiglia numerosa, i genitori vivono alla giornata, non hanno un lavoro formale, inoltre la mamma di Brian si è trovata a prendersi cura anche della nipotina, figlia della defunta sorella, rimasta orfana e positiva all’HIV.

Anche tu puoi contribuire al lavoro che Ai.Bi. svolge in Kenya a favore dei bambini di strada. Attivando un Sostegno a Distanza puoi cambiare la vita di un bimbo come John.

Pensaci.

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