Kenya. Un genitore cita in giudizio lo stato per la prolungata chiusura delle scuole

Lo stop all’educazione è un dramma per molti minori, soprattutto fragili. Ai.Bi. in prima linea. #Continuiamodaibambini

In Kenya le scuole, dopo il lockdown per l’emergenza Coronavirus, avrebbero dovuto riaprire, almeno inizialmente, con il mese di settembre. Purtroppo, però, con l’aumento dei casi di contagio e per via delle misure insufficienti per proteggere gli studenti, il segretario del Gabinetto dell’Istruzione George Magoha ha dichiarato, nel corso di un discorso pubblico, la sospensione delle attività fino a gennaio 2021. Così Joseph Enock Aura, un genitore di Nairobi, he deciso di ricorrere in tribunale contro la decisione del Governo kenyota. L’uomo ha definito la decisione “draconiana” e una violazione dei diritti degli studenti, nonché delle disposizioni della Legge sull’istruzione di base e della Costituzione.

Kenya e chiusura delle scuole: “scolarizzazione troncata”

Enock Aura vuole che il tribunale determini se il presidente possa ordinare la chiusura degli istituti di apprendimento tramite un discorso sullo stato della nazione, senza pubblicare la direttiva sulla Gazzetta ufficiale o presentarla davanti all’Assemblea nazionale per il dibattito e l’approvazione. “La scolarizzazione dei figli del firmatario (e quella di milioni di altri bambini e studenti) è stata troncata sulla base di questo ‘discorso alla nazione’, ripreso e applicato dal Ministero dell’Istruzione, fino ad oggi“, osserva nella sua petizione , che chiede al giudice di certificare la questione come urgente. Aura sostiene inoltre che la chiusura a tempo indeterminato delle scuole dal 16 marzo non sia una soluzione a un “problema di salute pubblica poco conosciuto classificato come Covid-19″, il cui tasso di mortalità non è ancora certificabile.

“La chiusura prolungata delle scuole per motivi infondati [ha provocato] la gravità del dolore e della sofferenza degli studenti, in tandem con le disposizioni dell’articolo 1 della Convenzione contro la tortura”, si legge nella petizione, che aggiunge anche che il diritto all’istruzione per gli studenti in tutto il Kenya non possa essere tenuto in ostaggio.

Kenya: chiusura delle scuole un dramma sociale

La chiusura delle scuole, in Kenya, è un dramma sociale soprattutto per le famiglie più fragili e per quei giovani che, senza le lezioni, hanno perso un intero anno scolastico. Ai.Bi – Amici dei Bambini è in prima linea nel paese africano per supportare i minori fragili degli istituti per l’infanzia di Nairobi. Anche tu puoi fare molto, sostenendo la campagna “#Continuiamodaibambini. L’accoglienzanonsiferma”.

Dona Ora